Weekend alle terme, le cose da sapere

L’altra vacanza e l’altra partenza, naturalmente alla ricerca del benessere. Negli ultimi quindici anni gli italiani hanno cambiato abitudini mandando in soffitta le vacanze lunghe e scoprendo la “formula week end”, in tutte le declinazioni possibili. Uno dei settori più vivaci e intriganti è quello dei soggiorni termali e delle Spa, luoghi d’elezione per la cura del corpo e della mente da ossigenare anche in appena 24-48 ore.

Archiviata l'aura di luoghi di vacanza per anziani o per le élite, i centri termali si sono trasformati velocemente per rispondere ai bisogni e ai gusti di un più vasto pubblico di giovani, coppie e famiglie proponendo strutture sempre più moderne e accoglienti, con pacchetti benessere articolati e percorsi personalizzabili a un costo accettabile. Negli ultimi 15 anni domanda e offerta sono letteralmente esplose e le beauty farm sono diventate, di fatto, la punta di diamante del sistema ricettivo italiano.

Una destinazione al giorno. Ogni regione italiana ha dissotterrato il proprio tesoro fatto di acqua di fonte, fanghi e vapori che distillano di volta in volta zolfo, calcio e magnesio: grazie a 400 impianti e 83 città termali, l’intera Penisola è costellata di microcosmi del benessere, tutti da esplorare e molti dietro la curva di casa. Si potrebbe passare un anno intero a esplorarli tutti. Ma per chi non ha tempo non c’è da andar lontano e il bagaglio neppure il bagaglio serve. Chi vive al Nord non ha che l’imbarazzo della scelta perché qui si concentra la metà dell’offerta con il Veneto in prima fila seguito dalla Lombardia che, da sola, conta otto località termali tra le quali spiccano le magnifiche terme alpine dei Bagni Vecchi di Bormio. Il Friuli Venezia Giulia ha i suoi punti cardinali del benessere a Lignano Sabbiadoro, Grado e Arta Terme. Al sud è la Campania la regina del termalismo.

A ognuno il suo fango. Il fenomeno più recente nel settore è la specializzazione e la diversificazione dei trattamenti offerti all’interno dellle strutture che ormai vanno dalla medicina termale alla dieta, dal trattamento estetico al massaggio rilassante con l’impiego di tecniche e prodotti più diversi: pietre, cioccolato, alghe, fanghi e piante esotiche. Le strutture più organizzate hanno mutuato dalle palestre la pratica della scheda e del personal trainer. È possibile quindi distribuire una serie di trattamenti di intensità e durata progressiva da eseguire in tempi diversi e a seconda delle esigenze e delle condizioni di chi intende intraprendere un percorso personalizzato anziché i pacchetti standard. L’altra evoluzione, che si scopre frequentando spa e centri termali, è quella di inserire il percorso benessere nel più ampio circuito turistico locale, in modo da rendere quella alle terme un’esperienza più ricca e completa che contempli attività sportive e ricreative, percorsi culturali ed enogastronomici un tempo sacrificati all’insegna della sola salute. Questa tendenza ha reso anche più elastici gli orari di ingresso e la modulazione dei pacchetti.

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Dalla pelle al cuore. I percorsi del benessere non si limitano più alla cura dei grandi classici, come la pelle, le vie respiratorie, reumatismi e artrite. Nel tempo si è infatti allargato il ventaglio delle specialità e la medicina ha riconosciuto effetti salutari anche su altri sistemi e organi del corpo umano sempre più complessi e importanti come l’apparatocardiocircolatorio (Angolo Terme, Boario, Castrocaro, Chiaciano e CivitellaPaganico e Sant’Angelo), il sistema nervoso (Levico Terme, Sant’Orsola). Proprio la cura del corpo a 360 gradi ha trasformato molti impianti termali in centri di medicina sportiva dove si fanno preparazione atletica, fisioterapia,riabilitazione e training. Le strutture più note sono ad Ali Terme, Lignano Sabbiadoro.

Anche con i bambini. Sconosciuta ai più è la pediatria termale che ormai vanta una solida tradizione e consente una vacanza benessere a tutta la famiglia. Nelle città termali più affermate esistono centri specializzati che forniscono indicazioni, cure e trattamentipensati appositamente per i figli. Alcune delle strutture più note sono: AgnanoTerme a Napoli, Lomaso in Trentino, Montepulciano, Portoferraio, Sardara.

Trattamenti medici, anche per il dipendente. L’ingresso alle terme ha costi molto diversi a seconda dei percorsi e della durata. Ma vale sempre la pena ricordare che il Servizio sanitario nazionale ammette, prevede e copre integralmente un ciclo annuale di 12 giorni di terapia per i pazienti che abbiano una tra le 20 patologie individuate dal ministero della Salute (allegato al D.M. 15dicembre 1994 e aggiornato al marzo 2001). Basta una prescrizione del medico dibase o dello specialista. Anche il lavoratore dipendente ne ha diritto purché il soggiorno avvenga al di fuori del periodo di ferie o di congedo ordinario.