Special K e le donne vere

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Chiunque abbia mai provato fastidio davanti alle pubblicità di cereali piene di donne magrissime che non hanno niente da fare che sventolare le gonne degli abiti estivi non potrà che trovare molto interessante la nuova campagna pubblicitaria di Special K. Il marchio ha deciso di lanciare una serie di pubblicità che conterranno donne di forme e taglie diverse – con un indice di massa corporea fra il 21 e il 29 – e che non si concentreranno sul raggiungimento e mantenimento del solito "peso forma", ma su una perdita di peso sana, condotta in modo positivo.

 

Un punto a favore della body positivity, e anche: era ora che chi dirige la linea Special K si rendesse conto che causare insicurezza e disagio nelle donne non è una strategia a lungo termine molto efficace per vendere alcun tipo di prodotto. Prima o poi subentra la frustrazione: perché, si domanda la donna media, a prescindere da quanto bene io possa mangiare o da quanto sia regolare nel mio consumo di fibra, non sono mai magra come la ragazza col costume rosso della pubblicità? Perché mai mangiare cereali deve essere sempre una questione di farsi cadere bene i vestiti e sentirsi sicura di sé in spiaggia, piuttosto che stare bene?

 

La cosa interessante, ora, è vedere cosa succederà dopo che la campagna sarà lanciata: ci sarà un incremento nelle vendite, stimolate dalla possibilità di immedesimazione nelle modelle e nella positività del messaggio, o la strategia finirà per avere effetti negativi? Speriamo nella prima.

 

 

 

 

Nella foto sopra, uno screenshot dalla nuova pubblicità Special K


di Giulia Blasi

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