Dove praticare sport estremi in Italia

(Fotolia)Per chi vuole trascorrere le vacanze all'insegna delle emozioni forti, sono tanti gli sport e le attività da svolgere outdoor all'insegna dell'avventura. Sempre in tutta sicurezza: attrezzatura di buona qualità, rispetto delle regole e attenzione ai consigli degli istruttori sono i fondamentali per divertirsi con l'adrenalina alle stelle e la testa sulle spalle.

Canyoning o torrentismo
. Non inganni l'assonanza con “canoeing” o il riferimento al torrente, qui non servono imbarcazioni. Qui si scende a piedi per gole strette (canyon o forre) percorse da torrentelli più o meno ingrossati, laghetti, cascate... Qualche tuffo può capitare, ma per lo più si cammina e ci si arrampica. È uno sport di gruppo, anche per una questione di sicurezza. Meglio partire dopo qualche mese di allenamento, per godersi il paesaggio e non sentire solo la fatica. Fra le regioni con le forre più belle c'è il Friuli Venezia Giulia: dal torrente Lumiei a Sauris, accessibile dai 10 anni in su, al torrente Favarinis, praticabile da aprile a ottobre; dal rio Patoc a Chiusaforte al torrente Ciolesan a Claut per chi non è proprio alle prime uscite; dal torrente Vinadia a Villa Santina al torrente Viellia a Tramonti di Sopra per chi non si spaventa.

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Trail running. Vi piace correre e quasi quasi i percorsi urbani ormai vi annoiano? Misuratevi con questa variante del footing sui percorsi normalmente utilizzati per l'escursionismo, in particolare in montagna. La difficoltà ma anche il piacere derivano proprio dal cambiamento di altitudine e di terreno lungo il percorso che si snoda sotto le suole. In attesa di affrontare le gare (ultratrail), si può cominciare a correre in Liguria con il giro di Fiorino, nella provincia di Genova: una traversata a 650 metri di quota. La pace è garantita, visto che non c'è nessuna copertura cellulare, ma proprio per questo è meglio partire in compagnia e muniti di cartina, perché l'itinerario non è sempre evidente. Chi è più allenato e non teme la rarefazione dell'ossigeno, può scegliere invece la Val d'Aosta con il percorso di Morgex, 100 chilometri che gli esperti coprono in 12/13 ore.

Rafting
. Questo sport deve il suo nome al raft, il gommone inaffondabile e autosvuotante su cui un gruppo di 4 – 8 persone compie una discesa fluviale pagaiando fra le rapide. Ci si bagna e ci si ammacca un po' ma certamente di adrenalina e di emozioni ce ne sono parecchie. Muta in neoprene, giubbotto ad alto galleggiamento e casco sono il compendio necessario per questa disciplina sportiva che ha anche una Federazione Italiana (F.I.Raft) e un campionato nazionale con diverse discipline: fondo, velocità, testa a testa e slalom). Chi cerca le rapide giuste per scoprire l'emozione sul raft può andare in Umbria, sotto la cascata delle Marmore, dove scorre il fiume Nera, che per oltre tre chilometri gorgheggia veloce fra le rocce. Oppure in Calabria, sul fiume Lao, nel cuore del Parco Nazionale del Pollino.

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Hydrospeed. Anche qui si segue il corso di un fiume di montagna, ma il contatto è più diretto. Nato in Francia negli Anni Cinquanta come nuoto libero in acqua viva, la disciplina prevede ora di solcare le rapide con un bob fluviale per proteggersi dagli urti e avere un punto d'appoggio. Una muta spessa e rinforzata, calzari sempre in neoprene, casco, giubbotto salvagente e pinne completano l'attrezzatura. In Italia l'hydrospeed si è diffuso sono negli Anni Novanta ma ora è praticato in diverse regioni, dal fiume Aniene in Lazio, alla Valsesia in Piemonte, al fiume Noce in Val di Sole, Trentino Alto Adige, dove si trova uno dei centri più importanti in Italia per questa disciplina. Arrampicata. Evoluzione dell'alpinismo, l'arrampicata può essere libera o artificiale, su roccia o su ghiaccio, indoor o outdoor. Richiede una solida preparazione fisica, ma mette alla prova anche la componente psicologica degli atleti perché rischio, concentrazione, paura, senso del vuoto, controllo... sono un mix potentissimo da gestire, ancor più sotto sforzo. Gli amanti della montagna possono sbizzarrirsi in Lombardia, fra le province di Sondrio e di Lecco; in AltoAdige, dalla Torre del Sella a Mëisules dala Biesces; e in Sardegna, dalle falesie della Barbagia alla scogliera di Masua, nell'Iglesiente, con due vie appena richiodate. Con tutti i suoi scogli irregolari, l'Isuledda è perfetta anche per il bouldering, l'arrampicata su masso.

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Parapendio. A differenza del paracadutismo, in cui si viene condotti in quota da un velivolo e poi ci si lancia nel vuoto, il parapendio prevede un lancio effettuato con la sola spinta delle proprie gambe, direttamente da un pendio in quota, con una vela aperta (solo simile al paracadute) che si governa con un sistema di freni. Se gli sport estremi in generale prevedono sempre una buona dose di incognite e adrenalina - determinate dalla vicinanza alle forze della natura – galleggiare nell'aria solleva parecchio questa componente e sconsiglia categoricamente il fai da te e l'approssimazione. Numerose le scuole presenti anche nel nostro Paese, dalla Sicilia al Veneto, passando per l'Abruzzo, dove si trovano molte località interessanti come Tocco da Casauria, Ovindoli e Gioia dei Marsi. La capitale italiana di questo sport rimane comunque la piana di Castelluccio di Norcia, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in Umbria.

Daniela Faggion