Come cancellare un tattoo

Un tatuaggio è per sempre? Non per forza!

1- Il pentimento
Dopo 20 anni di crescita costante parlare di moda è fuori luogo: i tatuaggi sono entrati a pieno diritto nella classe più elevata del fenomeno socio-culturale. Di pari passo, però, cresce anche la voglia di eliminare l'inchiostro dalla pelle forse perché ci si è stancati di vedere i soliti ideogrammi dal significato astruso, o si vuole cambiare un tema che non è più di moda, oppure semplicemente perché si vuole ripristinare la pelle al naturale. E sono soprattutto le giovani a "pentirsi". Ebbene adesso il pentimento non è più un problema: bastano alcune sedute di laserterapia per eliminare un tatuaggio.

2- Nel dettaglio Eliminare un tatuaggio è un percorso molto più lungo, fastidioso e costoso di quando ce lo si fa imprimere. Sono infatti necessarie diverse sedute, dalle 4 alle 5, che si devono distanziare l'una dall'altra di alcune settimane. Il costo è di circa 200 euro a seduta e la sensazione che si avverte è simile allo schiocco di un elastico sulla pelle.

3- Attenzione a chi lo pratica Per ottenere un risultato finale ottimale e per evitare possibili complicazioni è fondamentale affidarsi a un medico chirurgo preparato, serio e competente e le sedute devono essere effettuate in una struttura affidabile per la sicurezza del paziente. È importante orientarsi, dunque, verso uno specialista: si eviteranno così delusioni e sgraditi postumi.

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4- La novità Si chiama laser Q-switch, l'ultima novità in grado di eliminare i tatuaggi senza lasciare cicatrici dopo il trattamento. «Questo laser utilizzando una lunghezza d'onda di 532 o 1064 - spiega il professor Pietro Lorenzetti, direttore scientifico del Villa Borghese Institute di Roma e specialista in chirurgia plastica ed estetica - e può trattare quasi tutti i tatuaggi e gran parte delle lesioni. Vengono usati due tipi di laser Q-switched: ND-yag e Alessandrite. In genere si possono ottenere buoni risultati su tutti i tatuaggi, fatta esclusione per i colori chiari e le tinte pastello (rosa, verde, azzurro). Se il pigmento depositato è di cospicua entità e la profondità è eccessiva, possono rendersi necessarie molte sedute e la rimozione non può essere garantita».

5- Come avviene l'intervento Come già anticipato ci vogliono alcuni mesi per completare il ciclo di sedute, soprattutto se la lesione copre una vasta area. Solitamente prima del trattamento laser si richiede al paziente di evitare l'esposizione al sole e alle lampade UVA, così come gli si chiede di non assumere farmaci fotosensibilizzanti. Gli effetti del trattamento laser si traducono in uno sbiancamento del tatuaggio. Il laser non rilascia calore sulla pelle e quindi non provoca alcuna cicatrice. Tuttavia, la cute può reagire ustionandosi all'intensità luminosa. Proprio per questo è fondamentale che il medico richieda un esame preliminare per accertarsi del grado di fotosensibilità della persona. Dopo il trattamento il medico solitamente prescrive una pomata antibiotica da utilizzare per alcuni giorni e durante la fase di riepitelizzazione è vietato esporsi direttamente ai raggi solari.

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