Come scegliere l’abito da sposa giusto: ecco i consigli

(Getty Images)«Quando ti vengono i lucciconi, diventi paonazza e ti viene un colpo al cuore… allora è lui». Così Ilaria descrive il momento in cui ha trovato il "suo" abito da sposa che la porterà all'altare a settembre. Ma come si fa a trovare il vestito giusto per un'occasione tanto importante? Bisogna assecondare i propri gusti, la moda o i consigli di chi è alla vendita? Qualche regola da seguire c'è, ma con tante eccezioni.

Quando e con chi. Innanzitutto non ci si deve ridurre all'ultimo minuto: l'abito va scelto circa sei mesi prima delle nozze, così da poter visionare le collezioni della stagione giusta, ma allo stesso tempo avere il tempo per provare, riflette, aggiustare. È importante scegliere anche da chi farsi accompagnare per un consiglio: certo, la mamma o la migliore amica sembrano irrinunciabili, ma è bene soprattutto farsi accompagnare da qualcuno che abbia il giusto occhio critico, che vi conosca bene e che vi sappia anche criticare. Soprattutto, deve essere un momento di gioia e divertimento e non una fonte di stress come tutto quello che riguarda la preparazione del grande giorno.

Il bon ton. Per le cerimonie in chiesa sarebbero di rigore scarpe chiuse e spalle coperte (anche semplicemente dal velo), mentre per chi decide di celebrare le nozze in municipio il consiglio è di non rinunciare all'abito dei propri sogni senza esagerare in lunghi strascichi. Velo e strascico chilometrici si dovrebbero riservare a matrimoni particolarmente importanti, principeschi. I tacchi sono importanti per slanciare la figura, ma attenzione a non superare lo sposo e a scegliere modelli comodi, così da evitare si camminare sulle uova durante l'attraversamento della navata. Abbiamo chiesto qualche consiglio a Mariagrazia Paoletti, responsabile dell'omonimo atelier di abiti da sposa a Prato.

Come deve essere il vestito da sposa perfetto?
«In realtà non esiste più una regola fissa, viene lasciato molto spazio al gusto personale, anche se si vedono persino degli eccessi, come il velo per i matrimoni civili. Quello che è importante è scegliere un abito adatto alla propria età: modelli più leggeri, decorati con fiori o leggermente colorati li trovo deliziosi per ragazze poco più che ventenni, mentre per tutte vanno sempre bene modelli semplici ma ben rifiniti».

Quali sono le considerazioni da fare nella scelta?
«Spesso le ragazze arrivano con un'idea, ma poi provato qualche modello cambiano direzione. Perché non sempre quello che si è visto su un giornale o su un manichino ha lo stesso effetto addosso. Per chi ha i fianchi molto grandi o qualche chilo in più, per esempio, sono adatti i modelli con taglio impero o poco fascianti, valorizzando di più il decoltè. Per un abito a sirena è necessario essere alte, molto slanciate».

Cosa rende prezioso un abito?
«La fattura, ma soprattutto il tessuto. La qualità del tessuto è fondamentale perché un abito da sposa sia bello e senza tempo, al di là delle mode. Personalmente amo molto i mikado di seta, che danno un grande tocco di eleganza, la seta, morbida e leggera che ben si adatta al corpo, ma anche le organze, soprattutto per le più giovani. Sono poi importanti anche i dettagli e gli accessori, dal velo alle scarpe, da scegliere sempre con cura e di ottima fattura».

Il bianco è d'obbligo?
«No, anche se resta un classico intramontabile in tutte le sue sfumature, dal bianco ottico all'avorio. Abbiamo però appena fatto un abito celeste polvere per una giovane sposa davvero delizioso, che la valorizza molto. Anche la scelta della tonalità è soggettiva, bisogna guardare quello che sta meglio all'incarnato di chi lo indossa».

Come si riconosce quello giusto?
«È difficile dirlo, ma la mia esperienza insegna che ognuna trova il suo e se ne accorge. È quello giusto se si riesce a pensare di rivederlo dopo 20 o 30 anni e ritenerlo ancora bello. Per questo personalmente amo lo stile semplice e classico. Nonostante le tante spose che incontro ogni giorno, quando una ragazza indossa l'abito perfetto me ne accorgo subito, mi vengono i brividi: spesso non dico niente per non influenzare la scelta, ma alla fine pare proprio che ognuno abbia il suo».

E se ci si pente?
«Se la scelta è stata pensata e seguendo i propri desideri, nessuno si pente. Visto che in genere la scelta avviene diversi mesi prima delle nozze, lasciamo sempre aperta la possibilità di cambiare idea, a meno che non vengano fatte modifiche su richiesta. In realtà, però, non è mai capitato che qualcuna abbia rinunciato all'abito scelto per un altro».

Eleonora della Ratta

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