Italia al terzo posto nella classifica dei ritocchini

RitocchinoDavanti a noi, soltanto Corea del Sud e Grecia. Perché in Italia, a quanto pare, c'è un settore che non conosce crisi: quello della chirurgia estetica. Secondo i dati dell'International Society of Aesthetic Plastic Surgery, nel nostro Paese tredici persone su mille si rivolgono al chirurgo o, in generale, alla medicina, per migliorare il proprio aspetto. L'Italia, in questa particolare classifica, si trova al terzo posto. Davanti a Brasile, Colombia e Stati Uniti (si tratta ovviamente di dati percentuali).

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In molti casi, gli italiani decidono di sottoporsi a procedure non troppo invasive: iniezioni di botulino, trattamenti contro la caduta di capelli. Ma non disdegnano nemmeno le protesi al seno, la plastica al naso e la liposuzione. Nel 2010 (l'anno della ricerca) ben "820 mila persone sono entrate nell'ambulatorio di un chirurgo plastico".

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"In Italia c'è uno spirito di emulazione molto pronunciato" spiega a Repubblica Michele Pascone, ordinario a Bari e segretario della Società italiana di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. "I media e la televisione propongono modelli sempre perfettamente in forma, sempre giovani. E molto vogliono seguire questi modelli". E le nuove tendenze? Riguardano soprattutto l'età: "Crescono le richieste da parte dei più giovani. In molti si presentano dal chirurgo appena diventano maggiorenni. Il ritocchino, in molti casi, diventa una specie di regalo di compleanno".

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