Il tradimento perfetto? Ecco come

Prima regola per traditori: non usare mai e poi mai la posta di Facebook per comunicare con l'amante. Facebook, al massimo, usatelo per ritrovare ex fidanzati, più lontani nel passato meglio è. Questo è solo uno dei tanti consigli che la «teorica del tradimento» Gemma Gaetani dispensa nella sua rubrica Parliamo di infedeltà, sul sito per gli incontri extraconiugali Gleeden.com.

Conquista, tradisci, nega!
Sempre a proposito di Facebook: cercate di evitare di cliccare per sbaglio «mi piace» sul gruppo «elogio del tradimento» che Gemma ha aperto. Con lo stesso titolo del suo libro di successo uscito per Vallecchi, il cui sottotitolo, una specie di programma, recita così: «Conquista, tradisci, nega!».

Lo stesso menu per una vita?
A Robert Pattinson, che i traditori non li capisce, la scrittrice e blogger Gemma risponde chiedendosi come sia possibile «indossare lo stesso vestito per tutta la vita o per venti, trenta, cinquan'tanni lo stesso paio di scarpe; o mangiare lo stesso cibo a colazione pranzo e cena». E arriva a mettere sotto accusa un'intera civiltà fondata sulla coppia: dalla Costituzione e il diritto matrimoniale, per arrivare ai letti Ikea allungabili ma non allargabili per ospitare qualcuno in più (con l'eccezione del Sultan Sandane, più largo ma di poco, solo per vezzo), Smart rigorosamente per due (più cane, al massimo); pacchetti turistici 2più2 (secondo uno studio, la famiglia perfetta è quella con due figlie femmine). E poi la celebrata simbologia dell'anello, che altro non è, a pensarci bene, che un pezzetto di catena immodificabile.

Se non basta l'uomo perfetto
La fedeltà, secondo il «Gemma-pensiero», è insostenibile e insieme antiscientifica, non solo perché in natura gli animali si accoppiano liberamente, ma perché per quanto ci affatichiamo nel cercare un partner che sia «il più tenero e forte e instancabile degli amanti, il più ricco e generoso intraprendente uomo d'affari del pianeta, il più colto e interessante e originale cervello della storia, il più scolpito e lucido e fulgido fisico che una palestra abbia mai visto,il più divertente ed educato e fine intrattenitore sociale e così via», non potrebbe comunque soddisfare «la nostra sacrosanta necessità di varietà». Quella stessa esigenza che ci spinge, saggiamente, a non investire tutti i nostri soldi su un unico titolo. Secondo una ricerca, infatti, il tradimento è scritto nei geni.

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L'ingrediente chiave
Il tradimento fa bene. Ai singoli, e alle coppie, che proprio sul vincolo, sia pure romantico, dell'esclusività alla fine finiscono per schiantarsi. Bisogna che il tradimento sia esercitato liberamente, ma segretamente. Magari se possibile evitando i club privé, «il luogo sepolcrale dell'amore libero e davvero libertino», «ricovero di chi faticherebbe a procurarsi altri partner in altra maniera e invece crede di emulare Eyes wide shut e perciò di essere "fico"». Potendo, poi, meglio lasciar perdere anche sesso virtuale o prostituzione: se l'obiettivo è tornare a sentirsi vivi, forse non si tratta di mezzi adeguati.

 

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