La vita di coppia dopo la nascita di un figlio

cicognaLa nascita di un figlio è un evento che incide profondamente nella vita delle persone e, di conseguenza, anche sulla coppia stessa. Questo accade soprattutto perchè l'arrivo del pargolo viene vissuto ed interiorizzato in maniera differente da lui e lei. Vediamo allora entrambi i punti di vista.

L'arrivo del bebè visto da lei
La donna diventando mamma si sente realizzata. Non c'è nessun altro evento della sua vita che sia più appagante ed intenso dell'arrivo di un figlio.  Tutte le sue facoltà, tutte le potenze della sua istintività e della sua sensibilità, della forza d'animo e della sua intelligenza sono spontaneamente e gioiosamente messe al servizio del figlio. La relazione con il bambino diventa il centro della sua vita e la sua stessa ragione d'esistere. In questo frangente la donna guarda al suo partner in modo diverso. Non è vero che lui perde di importanza, al contrario: proprio perché ora è il padre del suo bambino e colui che garantisce l'accoglienza e protezione, lui diventa molto più importante e prezioso. Senz'altro, comunque, il fatto che lei lo veda come padre prima ancora che come sposo-marito-partner, ha le sue conseguenze.  E' solito che all'interno di una relazione la donna confonda la sintonia emotiva con l'amore. Tende a pensare che amarsi significhi avere gli stessi desideri, provare le stesse emozioni e così via. Ma è pur vero che uomo e donna hanno sensibilità diverse, quindi questa è un'annosa questione che mai cesserà di esistere. Se le cose stanno così di base, con l'arrivo di un figlio tutto si acuisce.

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Lei continua a confondere l'amore con la sintonia e si accorgerà ben presto che lui non sta provando quella dolce ubriacatura di felicità, quel perfetto appagamento, quell'instancabile entusiasmo: insomma, non condivide il suo modo di vivere la maternità e inizia così a chiedersi: "Allora non c'è più sintonia? L'amore è finito, o peggio, era un'illusione, un inganno, non c'era neanche prima?" e così è facile che si inizino a covare rancori. Se si sommano questi dubbi con la stanchezza e la depressione che quasi inevitabilmente la donna subisce, la miscela nel cuore di lei può essere di natura esplosiva ed il bisogno disperato di avere accanto un compagno sicuro e affidabile può paradossalmente indurla a cacciarlo via con l'accusa di non amare nè lei nè il bambino. Pur non arrivando a tali drammatismi, la ferita nel cuore di una donna può lasciare un segno profondo nella relazione. Qualcosa di questa delusione riaffiorerà e prima o poi qualcosa verrà rinfacciato.

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L'arrivo del bebè visto da lui
Come sempre molto più pratici e pragmatici, gli uomini non vivono la rivoluzione che vivono le proprie compagne all'arrivo dei figli. I cambiamenti riguardano più che altro la vita pratica: la scansione delle giornate, la geografia della casa, l'uso dei soldi. L'uomo capisce che il bambino è diventato il nuovo baricentro affettivo per la donna e si adatta, o cerca di adattarsi, a questo nuovo tipo di situazione diminuendo le aspettative, mettendosi un pò da parte ed aspettando che lei si accorga di lui. L'uomo, comunque, si la scia coinvolgere volentieri nelle gioie della paternità, facendolo però in maniera diametralmente opposta al modo della donna. Dove lei vede poesia, lui vede le cose proprio come stanno e non si fa problemi nel dire che la pupù del pargolo è solo pupù e non un evento, come invece fa la partner, dichiarando altresì con schiettezza che il bimbo che piange è un vero rompiscatole.

La vita di coppia dopo la nascita di un figlio

Ci sono anche uomini che si defilano, ma anche quelli più defilati investono notevoli quantità di energia nell'adattarsi alla nuova situazione: fa i suoi sacrifci, porta molta pazienza e il più delle volte si sente proprio bravo. Si aspetta sempre che lei gli dica "bravo, amore", che gli riconosca i suoi  meriti e che, magari, lo rimgrazi per essere un bravo papà. Ma la realtà è che lei non lo farà mai per una semplice ragione: quelli che per lui sono atti di volontà per lei sono slanci venuti dal cuore. I gesti che lui compie spinto dalla ragione sono gesti che lei compie sulle ali del suo istinto e tende a pensare che il padre di suo figlio stia agendo di slancio e di istinto senza sentire la fatica. Quindi non sussistono motivi per ringraziarlo di nulla.

Concludendo, la distanza emotiva tra mamma e papà può essere davvero grande con l'arrivo della progenie. E se mancano momenti di qualità in cui stare assieme e rilassarsi, chiacchierare e coccolarsi, può diventare davvero difficile rimettersi sulla stessa lunghezza d'onda.

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