Il papa’ che indossa la gonna

Mettere al mondo un figlio è una cosa seria. Si tende a definire l'evento con tutta una serie di teneri modi di dire ("la dolce attesa", "le gioe della maternità e della paternità") e si sottolinea l'arrivo di un bimbo con riti legati a palloncini e fiocchetti rosa o azzurri. Eppure, spogliato di tutti i fronzoli, questo evento non è altro che il gesto più importante e insieme quello che richiede la più grande dose di senso della responsabilità nella vita dell'essere umano. Lo sa bene un papà tedesco, Nils Pickert, che per amore di suo figlio va in giro con una lunga gonna rossa per le vie della cittadina in cui vivono.

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Il fatto
"Mio figlio preferisce indossare abiti da donna, così ho iniziato a mettere la gonna anch'io, per solidarietà", così ha dichiarato quest'uomo ad una nota rivista tedesca. Il bambino, infatti, ha l'attitudine ad indossare vestiti femminili e ciò è stata causa per lui di grandi disagi. A scuola e per le vie della cittadina in cui vive, a quanto pare conservatrice e molto religiosa, tutti lo deridevano ed è stato più volte vittima di bullismo.

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L'amore incondizionato di un padre
Preso atto della cosa, il papà di questo bambino ha cercato di risolvere il problema del figlio in un modo che sta facendo discutere lungamente l'opinione pubblica mondiale. Per aiutare il bambino a sentirsi più sicuro e rimettere al proprio posto bulli e comari di quartiere, Nils ha deciso di indossare una lunga gonna rossa, con la quale lo si vede andare in giro con disinvoltura.

Quale nome dare al bambino?

Gli effetti
Questo gesto d'amore incondizionato ha fatto molto scalpore. Il fatto ormai è sulla bocca di tutti, c'è chi condanna, chi assolve, chi si meraviglia, chi arriccia il naso disgustato. Un fatto è certo: questo coraggioso papà ha colpito nel segno ed ha dimostrato di essere un uomo coraggioso. Non ha tenuto conto delle chiacchiere della gente e dei giudizi, è passato su tutto e tutti ed ha trovato un suo personalissimo modo di tendere una mano al proprio figlio, di proteggerlo e, allo stesso tempo, di farlo sentire più forte, comunicandogli così che lui è dalla sua parte a sostenerlo. Pare che ora alle prese in giro dei propri compagni il bambino risponda: " È solo che voi non avete il coraggio di mettere gonne e vestiti, perché nemmeno i vostri papà ne hanno il coraggio".

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