Gli amici vampiri

Il conte Dracula? Un pivello! Chi associava all'immagine del vampiro sangue, denti affilati, bare, tenebre e aglio, dovrà ricredersi: i veri vampiri del nostro secolo sono, almeno secondo lo psicologo Albert. J. Bernstein, quegli amici (o quei partner) che hanno perennemente bisogno di noi. Secondo il luminare, vi sono dei soggetti perennemente in cerca di supporto altrui e che si nutrono, fino all'ultima energia positiva, dell'amico o del partner soccorritore. Una sorta di "bisognosi cronici", insomma, che hanno bisogno del prossimo per andare avanti e che, questo prossimo, non lo mollano fino al suo completo esaurimento, lasciandolo spesso ai confini della depressione.

L'amicizia fa... dimagrire

Queste persone, secondo Bernstein, sono dei fini conoscitori dell'animo umano che, al fine di raggiungere il loro "inconscio obiettivo", ovvero le energie altrui, metteranno in campo tutta la loro astuzia, giocando sul senso di protezione della vittima designata, sulla sua voglia di fare del bene e di aiutare il prossimo, facendo quindi leva sulla sua pietà, sul buon cuore. Perennemente bisognosi di aiuto, fanno strage delle sue energie positive, della sua voglia di fare, si appoggiano a peso morto, succhiando finché ce n'è e senza mai dare niente in cambio. Purtroppo per i mal capitati queste persone risultano molto affascinanti e seducenti, grazie proprio a quella sorta di mistero nero che riescono a sprigionare nella fantasia del povero (o della povera) bonaccione di turno.

Come si rompe un'amicizia?

Cosa fare?
La soluzione migliore in questi casi, una volta individuato il succhia-sangue emotivo, è quella di allontanarsi da questo il  più velocemente possibile. Molto spesso, però, la faccenda è più complessa di quanto si possa pensare. Trattandosi di persone molto vicine a noi (parenti, amici, fidanzati), non sarà certo cosa facile spezzare di colpo un legame (quasi sempre) radicato.

Vacanze tra amici: come sopravvivere?

Più che il famoso paletto di frassino, in casi come questo si avrà bisogno di tenacia perché, come già detto, "loro" faranno leva sul senso di colpa, sulla delusione e sul dolore che proveranno, tenteranno di estirpare anche le radici dei caratteri più forti, tentando direttamente di insinuare in essi il loro punto di vista. Non dimenticate che, in un rapporto sano di qualsiasi natura, si semina e si raccoglie, si dà e si prende e, insomma, l'ago della bilancia deve necessariamente pendere dalla parte della felicità. Non fatevi scrupoli, in caso contrario! E buona caccia di vampiri!

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