Sole in montagna: cosa mettere nel beauty-case

sole in montagna

Non tutti sanno che in alta montagna sulla neve, i raggi UVA sono decisamente più aggressivi che al mare (ben quattro volte di più!) perché i cristalli di neve li riflettono andando a colpire la cute non solo dall'alto, ma anche dal basso, attraverso il cosiddetto "effetto specchio".

In un'atmosfera pulita e rarefatta, i raggi UV conservano una maggiore energia e colpiscono la pelle più in profondità concorrendo a disidratarla e invecchiarla più velocemente. Per la cute diventa quindi di fondamentale importanza non solo la protezione quando ci si espone al sole, ma anche la preparazione prima di esporsi.

Qualche settimana prima di raggiungere le alte quote, è utile preparare la pelle assumendo integratori a base di carotene, sali minerali e amminoacidi.

Nel beauty-case non deve mai mancare una crema ad alta protezione, da stendere generosamente sul viso, prima di ogni esposizione al sole. Se la carnagione è medio-scura, è preferibile optare per una protezione da 10 a 25. Se è chiara, occorre invece utilizzare prodotti a schermo totale.

Per le zone più delicate come naso, contorno occhi, orecchie e bocca è molto utile portare sempre con sé stick con protezione totale. È importante ricordare che bisogna proteggere la pelle anche quando il cielo è coperto. I raggi ultravioletti sono infatti in grado di filtrare anche attraverso le nuvole e possono causare lo stesso eritemi ed ustioni.

La cura della cute prosegue infine di sera. Dopo l'esposizione, bisogna sempre applicare una crema dopo sole restituiva, ossia con componenti nutritive capaci di apportare acqua e lipidi, aiutando così la pelle a rimanere elastica e morbida.

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