L’ABC dei nei

Nei: sinonimo di bellezza ma spesso anche di preoccupazione. Che siano presenti sulla nostra cute fin dalla nascita o che compaiono con il tempo, i nei vanno costantemente tenuti sotto controllo perché esiste la possibilità che evolvano in melanoma, un tumore maligno della pelle.

Per un'attenta comprensione, si può far riferimento ad alcuni criteri riconosciuti internazionalmente, che permettono di capire se un neo può nascondere un melanoma. Tali criteri sono facilmente rammentabili perché associati alle prime lettere dell'alfabeto. Per la precisione:

a) la lettera A sta per "asimmetria". Il neo sano presenta solitamente una forma regolare e simmetrica. Immaginandolo diviso in due, le due metà sono identiche tra loro. Il neo anomalo ha invece una forma irregolare e asimmetrica.

b) la lettera B sta per "bordo". Un neo benigno presenta un contorno lineare, mentre quello potenzialmente maligno ha bordi frastagliati.

c) la lettera C sta per "colore". Un neo sano presenta normalmente un colore omogeneo. Se è invece contraddistinto da più colori o macchioline,ci sono probabilità che si tratti di un melanoma.

d) la lettera D sta per "dimensioni". Se il neo supera i 6 millimetri è sempre consigliabile sottoporsi a una visita dermatologica.

e) la lettera E sta per "evoluzione". Il neo maligno cambia nel colore, nella forma, nel bordo e nelle dimensioni.

Se si presenta una o più di una delle condizioni precedentemente illustrate è di estrema importanza rivolgersi subito al proprio dermatologo di fiducia per una visita in cui si accerterà la reale condizione del neo. In ogni caso, è comunque auspicabile sottoporsi a un controllo dermatologico con cadenza annuale.

*Nota per i lettori: il Professor Di Pietro è laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Dermatologia. I trattamenti descritti in questo articolo sono pertanto consigliati solo sotto controllo di uno specialista di riferimento.

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