I 10 valori per chi vive il mondo dello sport

L'iniziativa di Procter & GambleIl detto vuole che dietro a ogni grande uomo ci sia una grande donna. Ma forse bisognerebbe coniarne uno nuovo che reciti "dietro a ogni atleta c'è una mamma da medaglia". Perché è grazie alla figura materna se un bambino inizia a fare sport e dietro ogni doccia, ogni pantaloncino sporco che torna pulito, ogni ferita che viene curata, ogni vittoria e ogni sconfitta c'è la sempre il sostegno della figura materna.  Sono le mamme che instillano la vocazione allo sport, che si fanno carico di ricordare che al di là di ogni sconfitta c'è un'altra gara e che si prendono cura dei futuri atleti di domani. Il loro è un ruolo difficile, carico di doveri, sacrifici e responsabilità a cui spesso non fa seguito neppure un grazie.

Riconoscendo questa centralità, non solo legata alle tradizioni nostrane ma universale, la Procter & Gamble nell'arco di una campagna mondiale ha riunito un gruppo di mamme di olimpionici medagliati a Pechino 2008 e di atleti si accingono a rappresentare l'Italia ai Giochi Olimpici Estivi di Londra 2012. A conclusione della manifestazione "Noi mamme per lo sport", realizzata in collaborazione con il Coni, lo scorso sabato è stata presentata a Roma una Carta dei Valori dello Sport redatta in dieci regole fondamentali.  Alla presenza di Sami Kahale, amministratore delegato di P&G Italia, Antonio Rossi, campione olimpionico di kayak e il dottor Carlo Tranquilli, specialista in medicina dello sport, è stato presentato il risultato di una ricerca, compiuta dai sociologi Francesco Morace e Linda Gobbi, su un composito gruppo di mamme di atleti nazionali. Il risultato finale è la creazione del seguente decalogo valido per gli adulti ma soprattutto per i bambini e i ragazzi che si avvicinano per la prima volta al mondo dell'attività sportiva:

Passione e divertimento. La vocazione a uno specifico sport è segnata anzitutto dal piacere e dal divertimento che si provano e sono due segnali che non vanno assolutamente tralasciati quando si tratta di scegliere quale disciplina intraprendere.

Costanza e disciplina. Il rigore dell'impegno quotidiano, giorno dopo giorno, è il metodo che affina la volontà e realizza la vocazione. Sono due valori importantissimi della vita civile che l'attività sportiva sviluppa e insegna a coltivare sin da piccoli.

Miglioramento progressivo. Se nulla è mai dato per acquisito, la fonte di gratificazione personale e riconoscimento sociale si misura proprio sul miglioramento delle proprie prestazioni. Spostare il limite un poco più in là, sfidare se stessi e i propri risultati, non accontentandosi, è quello che insegna l'attività fisica regolare.

Affrontare le difficoltà. La sconfitta è parte integrante del gioco sportivo: accettarla e imparare ad affrontare le difficoltà anche anche nella vita quotidiana, aiuta ad essere più forti.

Rispetto a 360 gradi. Se c'è una cosa che lo sport insegna è il rispetto, delle regole, della gara, dell'avversario e di se stessi. È uno dei più grandi insegnamenti che un bambino può ricevere dall'attività sportiva.

Team e capacità relazionale.
Il gioco sportivo rafforza lo spirito di gruppo e il carattere del singolo, governando con empatia l'intero sistema di relazioni. Facendo sport si impara a stare insieme agli altri e a stare da soli, per questo non bisogna mettere le discipline di gruppo al di sopra di quelle individuali.

Attitudine alla performance. La focalizzazione sull'obbiettivo da raggiungere è cruciale: ogni giorno promette una conquista, fino ad arrivare, chissà, all'oro olimpico.

Sfidare i limiti. La sfida della crescita infinita spinge a superare i limiti propri e della realtà, verso un obbiettivo utopico sempre presente nella mente. Per crescere infatti è importante non fermarsi al risultato ottenuto, ma fissare l'asticella un poco più su, in una tensione positiva verso il miglioramento.

Equilibrio corpo-mente. Allenare il corpo e allenare la volontà: si impara a trovare il proprio equilibrio vitale, tra forza e concentrazione. Come era noto già nell'antichità "mens sana in corpore sano", la crescita deve essere organica e non bisogna tralasciare una parte di sé. Molte mamme in sala hanno voluto ribadire l'impegno che hanno impiegato a sostenere i loro figli negli studi e che le soddisfazioni più grandi sono state vederli laurearsi.

Energia e benessere vitale.
Lo sport convoglia e mette in circolo l'energia della vita, che si tratti di semplice passione per il gioco o di successo e autorealizzazione ai massimi livelli.

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