Troppo pesce fa male al cuore

In ogni dieta sana ed equilibrata, il pesce è un alimento che non può mancare. Povero di grassi e ricco di proteine, fosforo e sali minerali, il pesce, rappresenta uno dei cibi più nutrienti da portare in tavola, ma senza esagerare. Infatti, secondo una recente ricerca condotta da Thomas Rix, membro dell'ospedale universitario danese di Aalborg, se consumato in dosi abbondanti potrebbe recare danno al cuore. Inizialmente, il dottor Rix si è concentrato sull'analisi del rapporto tra alimentazione e tumore, presentata in occasione dell'EHRA EUROPACE 2013, per poi dedicarsi allo studio delle conseguenze che ha l'alimentazione sul nostro cuore. Ebbene, secondo quanto riportato, pare che se è vero che assumere una moderata quantità di acidi grassi omega-3 del pesce potrebbe ridurre i rischi di aritmie gravi come la fibrillazione atriale, è altrettanto vero che assumerne troppi (oltre 1 grammo al giorno) potrebbe addirittura far aumentare del 3% il rischio di aritmie e altri problemi al cuore.

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LA RICERCA
È stata condotta su un campione di 57.000 persone tra 50 e i 64 anni. I partecipanti hanno prima risposto a un questionario in merito alle loro abitudini alimentari, per poi essere controllate per un periodo di circa 13 anni, durante i quali si sarebbero verificati 3.500 casi di fibrillazione atriale. Ebbene, dalle analisi sarebbe inaspettatamente emerso che chi consumava troppo pesce (ben più delle due-tre dosi consigliate a settimana) avrebbe visto aumentare il rischio di disturbi al cuore.

TROPPI OMEGA-3 FANNO MALE?
A chiarire ulteriormente il fenomeno ci ha pensato lo stesso Thomas Rix, secondo cui è probabile che "il bilancio fra gli effetti di inibizione o al contrario di promozione della fibrillazione atriale si modifichi in base alle altre patologie eventualmente presenti, ma non abbiamo idea del motivo reale. Saranno necessari ulteriori ricerche per capire perché troppi omega-3 possano essere deleteri; tuttavia, questi dati potrebbero spiegare perché l'uso di questi composti per la prevenzione delle patologie cardiovascolari abbia dato risultati contraddittori in passato".

IL GIUSTO MEZZO
La 'dose' di pesce che garantisce il minimo rischio è quella che apporta circa 0.63 grammi di omega-3 al giorno, ovvero circa due porzioni a settimana di pesci ricchi di grassi “buoni” come salmone, acciughe, sgombri e simili.

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