•  

    Lasciati alle spalle i "bagordi pasquali", Simona e il suo personal trainer ci illustrano un allenamento intenso per rafforzare e scolpire gli addominali. Trenta minuti di esercizi indicati per far lavorare tutti i vari settori che compongono l'addome, ovvero basso, alto e obliquo, variando le posizione del corpo. Partiremo supini, per poi spostarci sui fianchi e concludere in quadrupedia.

    Yahoo é anche su Facebook: DIVENTA FAN!


    IL CRUNCH (O CURL UP)

    Nello specifico, l'allenamento sarà costituito da esercizi come ad esempio il crunch (noto anche come curl up), che viene eseguito stendendosi in posizione supina, con le gambe divaricate all'altezza dei fianchi e in posizione flessa, sollevando il busto in direzione del bacino, che invece deve restare in saldo appoggio. Durante l'esecuzione le braccia possono essere posizionate lungo il busto, sul petto o accanto alla testa (con le dita delle mani che sfiorano le tempie).

    IL CRUNCH REVERSE
    Passiamo poi al crunch reverse (o crunch inverso),

    Continua »di Come allenare gli addominali
  • Oggi vi parliamo di una recente ricerca canadese che piacerà poco a chi ha appena superato il "quarto di secolo" ma si sente ancora nel fiore degli anni. Secondo lo studio della Simon Fraser University (Canada) pubblicato su 'PlosOne', superati i 24 anni di età la "brillantezza" (ovvero la capacità di risposta immediata del cervello agli stimoli esterni) viene meno. Lo studio, difatti, ha riscontrato dopo questa età un rallentamento della velocità cognitiva, primo segnale d'allarme di un importante decadimento di queste prestazioni.

    LA RICERCA SVELA CHE...
    I ricercatori hanno analizzato le registrazioni digitali delle prestazioni di 3.305 partecipanti allo studio (con un'età compresa tra i 16 e i 44 anni), che hanno testato i loro riflessi con il videogioco "sparatutto" StarCraft II. Secondo capitolo della famosa e omonima trilogia, si tratta di un videogioco strategico ed in "tempo reale" che nel 2010 ha venduto oltre un milione e mezzo di copie in sole 48 ore. Lo studio ha registrato

    Continua »di Il cervello è meno brillante dopo aver compiuto 24 anni
  • Milano, capitale della chirurgia estetica maschileA seguito del recente congresso nazionale di andrologia tenutosi a Reggio Calabria, è emerso un dato davvero allarmante: due uomini su tre sono ossessionati dalle dimensioni del pene. Un fattore morboso che interessa individui di cultura ed estrazione sociale diversa, uniti però da un’unica e martellante preoccupazione: se il loro membro sia abbastanza grande e lungo. A certificare tale ossessione arriva anche la notizia che Milano è diventata la capitale della "penoplastica". Una media di 20-30 interventi al mese, un record annuale vicino alle 300 operazioni, con un trend in crescita del 20-25% da un anno all'altro. Ecco allora che sotto il bisturi, questa volta, finisce il sesso degli uomini, che con la penoplastica inseguono il mito delle dimensioni perfette per stupire la partner e soprattutto gli amici.

    QUANDO LE DIMENSIONI CONTANO

    Al Centro di medicina sessuale di Milano l'ossessione maschile per la "taglia" non è un aneddoto da bar ma una realtà quotidiana: "C'è chi ha un problema

    Continua »di Dimensione del pene: Milano "capitale" degli interventi
  • Oggi vi parliamo di una recente ricerca canadese che piacerà poco a chi ha appena superato il "quarto di secolo" ma si sente ancora nel fiore degli anni. Secondo lo studio della Simon Fraser University (Canada) pubblicato su 'PlosOne', superati i 24 anni di età la "brillantezza" (ovvero la capacità di risposta immediata del cervello agli stimoli esterni) viene meno. Lo studio, difatti, ha riscontrato dopo questa età un rallentamento della velocità cognitiva, primo segnale d'allarme di un importante decadimento di queste prestazioni.

    LA RICERCA SVELA CHE...
    I ricercatori hanno analizzato le registrazioni digitali delle prestazioni di 3.305 partecipanti allo studio (con un'età compresa tra i 16 e i 44 anni), che hanno testato i loro riflessi con il videogioco "sparatutto" StarCraft II. Secondo capitolo della famosa e omonima trilogia, si tratta di un videogioco strategico ed in "tempo reale" che nel 2010 ha venduto oltre un milione e mezzo di copie in sole 48 ore. Lo studio ha registrato

    Continua »di Il cervello è meno brillante dopo i 24 anni
  • Le calze che contengono ferormoni

    Anche delle semplici calze femminili possono essere portatrici sane di attrattiva sessuale. L'azienda Studio Collants Ballerina ha immesso sul mercato delle calze autoreggenti imbevute di una sostanza chimica, i feromoni, che grazie al suo odore è in grado di diventare una sorta di "catalizzatore" del sesso maschile. Un profumo che non lascerebbe indifferenti i maschietti, dunque, che verrebbero in un certo senso ammaliati... Vediamo allora nel dettagli!

    I FEROMONI, COSA SONO?
    Ma cosa sono questi feromoni? Si tratta di sostanze chimiche volatili che sono normalmente emesse da organismi viventi, compresi gli esseri umani. I segnali inviati da questi trasmettitori invisibili, praticamente microscopici, vengono percepiti dal cervello a livello inconscio e innescano reazioni di un "certo tipo" nelle persone. L'effetto sarebbe immediato, innescando tutta una serie di meccanismi nella psiche, in particolar modo nel rapporto con gli altri. Esistono, ad esempio, i feromoni sessuali, che vengono

    Continua »di Le calze che contengono ferormoni
  • Quanti di voi rimpiangono i propri vent'anni? A sentire questa recente ricerca, sempre di meno! Gli over quaranta di oggi, difatti, si dichiarano in generale più felici, più saggi e più sani di quanto non fossero a vent'anni. Addirittura, lo studio ha riscontrato che ben il 56% delle donne che hanno superato i quaranta anni appaiono più giovani di quanto la carta d'identità non riveli. Ma il dato sbalorditivo è il seguente: l'88% delle signore intervistate affermano di non essere mai state meglio, neanche a vent'anni, sebbene non nascondano qualche sofferenza per il tempo che passa e per i suoi effetti collaterali, come ad esempio i capelli bianchi. L'unica nota dolente è rappresentata dalla pressione costante esercitata dalla nostra società, che pretende dalle donne di restare belle ed attraenti in eterno.

    I NUMERI DELLA RICERCA

    Nove donne su dieci - l'88%, appunto - dichiara di sentirsi sotto pressione man mano che il tempo passa ma, nonostante questo, il 75% di loro è determinato a

    Continua »di L'età in cui le donne si sentono più sicure di se stesse
  • Tutti i più importanti nutrizionisti sostengono che il latte è sano e fondamentale per una corretta dieta. Ma, oltre ai suoi noti componenti, cosa può contenere un bicchiere di questo prezioso alimento? La risposta, arrivata da un team di ricercatori coordinato dallo scienziato spagnolo dell’Università di Jaen, Evaristo Ballesteros, è piuttosto preoccupante: in un bicchiere di latte si possono trovare circa 20 diverse sostanze chimiche comunemente utilizzate dalle case farmaceutiche.

    LA RICERCA
    I ricercatori hanno scoperto che una certa quantità di composti chimici usati per curare animali, come ad esempio capre e mucche, si ritrovano anche nel latte venduto e consumato quotidianamente. Sebbene si tratti di quantità troppo piccole per avere effetti sulla salute, lo studio mostra che i composti chimici creati dall'uomo risiedono ormai stabilmente in tutta la catena alimentare. Gli scienziati sostengono che queste sostanze possono essere somministrate direttamente agli animali per farli

    Continua »di Il pericolo di antibiotici e prodotti chimici nel latte
  • Se il vostro amico, il vostro compagno, o semplicemente un collega ha un girovita in continua espansione, fate molta attenzione: potrebbe condizionare anche il vostro! Questa scoperta proviene da un settore in rapida crescita, vale a dire il 'network science', che studia come le nostre reali relazioni - e non quelle dei vari Facebook o Instagram o Twitter - formino il nostro comportamento.

    LA RICERCA
    Nick Christakis, professore della Harvard Medical School e responsabile di questo studio, ha scoperto che la salute non è un fenomeno individuale, ovvero non riguarda esclusivamente il nostro rapporto con essa. Anzi, è molto spesso il risultato dell'influenza che la collettività esercita su di noi. Il professore parte da una ricerca condotta nel 2007, nella quale si indicavano le probabilità di un soggetto di diventare obeso. Ebbene, il risultato è spaventoso: se frequentiamo un amico che tende all'obesità, ci sono il 57% delle probabilità in più di diventarlo a nostra volta. Simile il

    Continua »di Se il tuo amico è sovrappeso, hai più probabilità di diventarlo anche tu
  • Un anno senza zucchero

    Ispirati dagli studi sull'industria alimentare del prolifico professor Robert Lustig, il giornalista Michael Moss e sua moglie Eva Schaub hanno intrapreso un curioso esperimento: trascorrere un anno intero senza zucchero. Questa dieta drastica ha coinvolto non solo i coniugi, ma anche tutti gli altri membri della famiglia: infatti anche le figlie Greta e Ilsa si sono astenute per l'intero anno dal consumare alimenti che contenessero zuccheri aggiunti. Al bando anche i surrogati dello zucchero come lo sciroppo di fruttosio, il miele, il succo di canna e tutti i dolcificanti artificiali. All'interno di tale regime così rigido, tuttavia, è concessa una piccola eccezione alla regola: ogni membro della famiglia ha il diritto di consumare una piccola dose settimanale di zucchero: ad esempio, Eva ha optato per un bicchiere di
    vino rosso. Non solo: una volta al mese la famiglia si è concessa anche un dolce fatto in casa. Abbiamo fatto una breve chiacchierata con Eva a proposito di questa

    Continua »di Un anno senza zucchero
  • La maratona fa male al cuore

    Siamo proprio sicuri che tutti gli sport facciano bene alla nostra salute? Ad esempio: la maratona allunga davvero la vita? Fino ad oggi la risposta è sempre stata sì. Ora, però, ci sono meno certezze. I dubbi che insidiano la bontà della corsa per eccellenza partono dalle coronarie, che nei maratoneti sarebbero più "fragili"...

    I TERMINI DELLA RICERCA
    É questa la conclusione alla quale è giunta l'Associazione dei medici del Missouri che, in uno studio condotto su un gruppo di 50 uomini che partecipano almeno una volta all'anno alla maratona, ha evidenziato come su di loro sia alto il livello di placche coronariche rispetto a 25 individui che non praticano sport. Finora era stato dato per certo che la maratona aiutasse l'efficenza cardiaca e riducesse il colesterolo cattivo, migliorando la capacità respiratoria e accelerando il dimagrimento. Tutto vero, ma la scoperta dei medici del Missouri sembra ridimensionare il mito dei 42 chilometri e 195 metri.

    COSA É EMERSO
    I maratoneti hanno

    Continua »di La maratona fa male al cuore

Impaginazione

(462 articoli)

Da non perdere