• Anche delle semplici calze femminili possono essere portatrici sane di attrattiva sessuale. L'azienda Studio Collants Ballerina ha immesso sul mercato delle calze autoreggenti imbevute di una sostanza chimica, i feromoni, che grazie al suo odore è in grado di diventare una sorta di "catalizzatore" del sesso maschile. Un profumo che non lascerebbe indifferenti i maschietti, dunque, che verrebbero in un certo senso ammaliati... Vediamo allora nel dettagli!

    I FEROMONI, COSA SONO?
    Ma cosa sono questi feromoni? Si tratta di sostanze chimiche volatili che sono normalmente emesse da organismi viventi, compresi gli esseri umani. I segnali inviati da questi trasmettitori invisibili, praticamente microscopici, vengono percepiti dal cervello a livello inconscio e innescano reazioni di un "certo tipo" nelle persone. L'effetto sarebbe immediato, innescando tutta una serie di meccanismi nella psiche, in particolar modo nel rapporto con gli altri. Esistono, ad esempio, i feromoni sessuali, che vengono

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  • Quanti di voi rimpiangono i propri vent'anni? A sentire questa recente ricerca, sempre di meno! Gli over quaranta di oggi, difatti, si dichiarano in generale più felici, più saggi e più sani di quanto non fossero a vent'anni. Addirittura, lo studio ha riscontrato che ben il 56% delle donne che hanno superato i quaranta anni appaiono più giovani di quanto la carta d'identità non riveli. Ma il dato sbalorditivo è il seguente: l'88% delle signore intervistate affermano di non essere mai state meglio, neanche a vent'anni, sebbene non nascondano qualche sofferenza per il tempo che passa e per i suoi effetti collaterali, come ad esempio i capelli bianchi. L'unica nota dolente è rappresentata dalla pressione costante esercitata dalla nostra società, che pretende dalle donne di restare belle ed attraenti in eterno.

    I NUMERI DELLA RICERCA

    Nove donne su dieci - l'88%, appunto - dichiara di sentirsi sotto pressione man mano che il tempo passa ma, nonostante questo, il 75% di loro è determinato a

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  • Tutti i più importanti nutrizionisti sostengono che il latte è sano e fondamentale per una corretta dieta. Ma, oltre ai suoi noti componenti, cosa può contenere un bicchiere di questo prezioso alimento? La risposta, arrivata da un team di ricercatori coordinato dallo scienziato spagnolo dell’Università di Jaen, Evaristo Ballesteros, è piuttosto preoccupante: in un bicchiere di latte si possono trovare circa 20 diverse sostanze chimiche comunemente utilizzate dalle case farmaceutiche.

    LA RICERCA
    I ricercatori hanno scoperto che una certa quantità di composti chimici usati per curare animali, come ad esempio capre e mucche, si ritrovano anche nel latte venduto e consumato quotidianamente. Sebbene si tratti di quantità troppo piccole per avere effetti sulla salute, lo studio mostra che i composti chimici creati dall'uomo risiedono ormai stabilmente in tutta la catena alimentare. Gli scienziati sostengono che queste sostanze possono essere somministrate direttamente agli animali per farli

    Continua »di Il pericolo di antibiotici e prodotti chimici nel latte
  • Se il vostro amico, il vostro compagno, o semplicemente un collega ha un girovita in continua espansione, fate molta attenzione: potrebbe condizionare anche il vostro! Questa scoperta proviene da un settore in rapida crescita, vale a dire il 'network science', che studia come le nostre reali relazioni - e non quelle dei vari Facebook o Instagram o Twitter - formino il nostro comportamento.

    LA RICERCA
    Nick Christakis, professore della Harvard Medical School e responsabile di questo studio, ha scoperto che la salute non è un fenomeno individuale, ovvero non riguarda esclusivamente il nostro rapporto con essa. Anzi, è molto spesso il risultato dell'influenza che la collettività esercita su di noi. Il professore parte da una ricerca condotta nel 2007, nella quale si indicavano le probabilità di un soggetto di diventare obeso. Ebbene, il risultato è spaventoso: se frequentiamo un amico che tende all'obesità, ci sono il 57% delle probabilità in più di diventarlo a nostra volta. Simile il

    Continua »di Se il tuo amico è sovrappeso, hai più probabilità di diventarlo anche tu
  • Un anno senza zucchero

    Ispirati dagli studi sull'industria alimentare del prolifico professor Robert Lustig, il giornalista Michael Moss e sua moglie Eva Schaub hanno intrapreso un curioso esperimento: trascorrere un anno intero senza zucchero. Questa dieta drastica ha coinvolto non solo i coniugi, ma anche tutti gli altri membri della famiglia: infatti anche le figlie Greta e Ilsa si sono astenute per l'intero anno dal consumare alimenti che contenessero zuccheri aggiunti. Al bando anche i surrogati dello zucchero come lo sciroppo di fruttosio, il miele, il succo di canna e tutti i dolcificanti artificiali. All'interno di tale regime così rigido, tuttavia, è concessa una piccola eccezione alla regola: ogni membro della famiglia ha il diritto di consumare una piccola dose settimanale di zucchero: ad esempio, Eva ha optato per un bicchiere di
    vino rosso. Non solo: una volta al mese la famiglia si è concessa anche un dolce fatto in casa. Abbiamo fatto una breve chiacchierata con Eva a proposito di questa

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  • La maratona fa male al cuore

    Siamo proprio sicuri che tutti gli sport facciano bene alla nostra salute? Ad esempio: la maratona allunga davvero la vita? Fino ad oggi la risposta è sempre stata sì. Ora, però, ci sono meno certezze. I dubbi che insidiano la bontà della corsa per eccellenza partono dalle coronarie, che nei maratoneti sarebbero più "fragili"...

    I TERMINI DELLA RICERCA
    É questa la conclusione alla quale è giunta l'Associazione dei medici del Missouri che, in uno studio condotto su un gruppo di 50 uomini che partecipano almeno una volta all'anno alla maratona, ha evidenziato come su di loro sia alto il livello di placche coronariche rispetto a 25 individui che non praticano sport. Finora era stato dato per certo che la maratona aiutasse l'efficenza cardiaca e riducesse il colesterolo cattivo, migliorando la capacità respiratoria e accelerando il dimagrimento. Tutto vero, ma la scoperta dei medici del Missouri sembra ridimensionare il mito dei 42 chilometri e 195 metri.

    COSA É EMERSO
    I maratoneti hanno

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  • Puntura d'ape: dove fa più male

    Vi siete mai chiesti qual è il punto più doloroso dove essere punti da un'ape? Bene, un temerario ricercatore americano ha deciso di immolarsi al fine di dare una risposta a questa domanda.


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    LA RICERCA

    Michael Smith, ricercatore presso la Cornell University di New York, ha dimostrato un grande interesse per questo argomento già da studente. In particolare, la sua curiosità si è concentrata sulla percezione del dolore a seguito della puntura di un'ape. Proprio per questa sua passione si è dedicato in questi anni ad una ricerca molto scrupolosa, al fine di individuare le zone maggiormente dolorose in caso di puntura. Naturalmente, come ogni scienziato che si rispetti, Smith ha utilizzato se stesso come cavia. Durante un'intervista per il National Geographic il ricercatore ha dichiarato: "Sono rimasto davvero sorpreso nello scoprire che il dolore nel perpetuare la mia ricerca è stato inferiore a quanto potessi immaginare". Per il suo studio, il

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  • L'insonnia è uno dei disturbi più diffusi nella società del progresso: colpisce circa il 40% della popolazione e può determinare conseguenze negative nella vita di tutti i giorni. Una "notte in bianco" ha ripercussioni sulla nostra giornata, causando nervosismo, stress, mal di testa ed altre spiacevoli conseguenze. Per combatterla è fondamentale individuare la causa e rimuoverla il più rapidamente possibile, per ritrovare il giusto equilibrio. Vediamo allora nel dettaglio...


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    IN INGHILTERRA 60% DI INSONNI

    Un recente studio ha evidenziato come in Inghilterra la situazione sia particolarmente allarmante, con il 60% del campione preso in esame che ha dichiarato di non riposare bene la notte, con una responsabilità individuata molto chiaramente: i dispositivi elettronici, che allungano il nostro stato di veglia e determinano uno squilibrio molto dannoso.

    LA VOGLIA DI PROTAGONISMO
    La causa di tutto sarebbe da imputare nella nostra voglia di essere

    Continua »di Insonnia? Basta spegnere il cellulare prima di dormire
  • Qual é il giorno più difficile della settimana? Il lunedì, naturalmente: si torna al lavoro, spesso senza aver smaltito a pieno le "scorie" del week end. Il primo giorno della settimana, però, è associato anche ad un altro fattore negativo: il mal di testa. Secondo uno studio dell'Università del Michigan, pubblicato sul Journal of Medical Internet Research, il picco degli attacchi di emicrania arriva il lunedì alle 14. Come si è arrivati a questa scoperta? Sembra incredibile: tramite Twitter!

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    LA RICERCA SVELA CHE...
    I 140 caratteri concessi da Twitter sarebbero difatti più che sufficienti a tracciare l’impatto dell’emicrania, tanto da fornire delle indicazioni utili sull'identikit di chi ne soffre e a far stabilire, ad esempio, che il picco di attacchi si verifica il lunedì alle ore 14. I ricercatori hanno analizzato 22mila tweet sull'argomento, di cui il 65 per cento postato in tempo reale per descrivere il dolore provato. Da questi dati si è

    Continua »di Mal di testa: il picco arriva il lunedì alle 14
  • Rinunciare al sale in cucina sta diventando sempre più necessario, poiché limitare il suo utilizzo nella propria dieta quotidiana porta vantaggi evidenti per la salute. Se poi siete anche in sovrappeso, avrete un beneficio in più: rallenterete i processi di invecchiamento del vostro corpo. Sì, perché uno studio appena
    pubblicato rivela che esagerare con il sale ha proprio questa conseguenza: accelerare l'invecchiamento in chi ha problemi di peso. 

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    LO STUDIO

    La novità arriva da uno studio americano, condotto da un team di ricercatori della Georgia Regents University di Augusta. Sebbene sia già risaputo che il sodio comporta un aumento della pressione, con il rischio di ictus e infarto, per la prima volta questi elementi sono stati messi in connessione con l'invecchiamento cellulare. Gli scienziati hanno scoperto che il consumo di grandi quantità di sale negli adolescenti in sovrappeso o obesi porta ad un accorciamento dei telomeri rispetto ai

    Continua »di Mangiare troppo salato fa invecchiare prima

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