Mangiarsi le unghie: cause, conseguenze e rimedi

Onicofagia: termine scientifico che definisce quella che da tutti è considerata un'abitudine malsana, cioè quella di mangiare le unghie. In realtà, a ben informarsi, si scopre che dietro l'onicofagia c'è ben più che una cattiva abitudine, che le motivazioni alla base sono molto profonde e che non di vizio si tratta, ma di un vero e proprio problema di cui soffrono 5 italiani su 100.

Cosa vuol dire mangiarsi le unghie?
Il problema dell'onicofagia inizia a manifestarsi molto presto, già dall'infanzia e nell'età adolescenziale raggiunge il suo massimo: se non si affronta e si risolve presto, il vizio rimane anche nell'età adulta. L'onicofago, inoltre, può non limitarsi a mangiare le proprie unghie, ma anche le pellicine e le cuticole circostanti. Ma perché si mangiano le unghie?

Le principali risposte sono da cercare in ambito psicologico: è un modo per controllare l'aggressività;
si esprime un bisogno di attenzione;
si vuole controllare uno stato di ansia;
ci si annoia e lo si fa in maniera compulsiva.

Come smettere di mangiarsi le unghie

Le conseguenze di mangiarsi le unghie
Si trasportano germi e microbi dalle mani alla bocca e poi dalla bocca alle dita;
E' più facile che compaiano carie ai denti, in quanto si intacca la sostanza adamantina degli incisivi;
Si possono avere conseguenze sulla propria autostima, avendo delle mani non "presentabili".

Mangiarsi le unghie: malattia, mania o vizio?
Cinque italiani su cento mangiano le unghie ed iniziano a farlo in tenera età, benché statisticamente il picco si raggiunga nella fascia compresa tra i 9 ed i 18 anni. Un adolescente su 10, infatti, ha il vizio di mangiarsi le unghie. Nel bambino tale abitudine insorge quando è circondato da un ambiente costellato di incomprensioni, litigi, eccessive aspettative oppure quando nasce un fratellino e si teme di perdere l'attenzione dei genitori. Il problema, però, può anche e solo essere determinato da un carattere ansioso che porta il bambino a sentirsi più tranquillo attraverso il gesto del portare le mani alla bocca.

L'onicofagia si manifesta soprattutto nelle donne o in soggetti timidi e remissivi che esprimono la loro aggressività rivolgendola verso sé stessi piuttosto che all'esterno. Si tratta, infatti, di una forma di autolesionismo. Gli psicologi individuano nel rosicchiare un'espressione di aggressività che si coniuga, nel caso dell'onicofagia, al gesto di portare qualcosa alla bocca. E' chiaro dunque che parlando di onicofagia non possiamo definirla vizio né mania, ma piuttosto vedere in essa l'espressione di un vero e proprio disagio.

Capire le unghie? E' possibile...

Come non mangiarsi le unghie, i rimedi
Per curare il problema bisogna capire quali siano i motivi di ansia ed aggressività e perché si prediliga lo sfogo verso sé stessi e non verso l'esterno.

Uno dei rimedi più noti per cercare di contrastare l'abitudine a mangiare le unghie è quello di renderne sgradevole il sapore mediante prodotti appositi e lenire la parte rovinata con olio di germe di grano. Si può provare una terapia farmacologica  attraverso l'uso di farmaci antidepressivi o a base di vitamina B: stimolando l'attività della serotonina nel cervello, aiutano a controllare l'impulso del mordere. E' comunque necessario evitare le cure fai-da-te e consultare sempre il proprio medico di fiducia che saprà indicare la terapia migliore.

La vera cura, comunque, è la psicoterapia, soprattutto se si tratta di un comportamento appreso, imparato in un certo momento per far fronte a una situazione di stress. C'è chi si morde le labbra e chi si mangia le unghie. È un atto che ha una funzione e per questo difficile da estirpare.  Compito del terapeuta è indurre il paziente a dirigersi verso alternative non dannose: una mini ginnastica con le dita, strappare pezzetti di carta, fare 20 passi e così via. Magari con l'aiuto temporaneo di un farmaco. Sempre però che si voglia davvero smettere.

Le malattie psicosomatiche

Mangiarsi le unghie fa male?
Concludendo, possiamo affermare che mangiare le unghie fa male alla nostra salute. Innanzitutto perché le mani toccano qualunque cosa in qualunque posto e metterle in bocca può significare ingoiare migliaia di germi e batteri; mangiare le unghie fa male anche ai denti: se è vero che si inizia molto presto con questa pratica e la stessa si protrae fino all'età adulta non si può non tener conto fatto che i denti vengono continuamente sottoposti ad un'azione reiterata che ne compromette il posizionamento e ne determina uno slittamento. Col risultato finale di brutte mani e pessimo sorriso.

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