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  • Luce, una eccessiva esposizione può far ingrassare

    Che la luce abbia numerosissimi effetti positivi sul fisico e sulla psiche degli esseri umani è ormai risaputo: stimola la produzione di serotonina e vitamina D, rinforza le difese immunitarie, provoca un aumento della libido (incrementando la capacità riproduttiva), aiuta la guarigione della psoriasi e via dicendo. Eppure, troppa luce può fare male, in particolare quella artificiale: è quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Pnas e condotto dalla Leiden University Medical Center e dell’Academic Medical Center di Amsterdam.

    LA TERMOREGOLAZIONE
    Chi lavora di notte, così come chi soffre d'insonnia, si trova esposto per troppe ore ad un eccesso di luminosità artificiale, con il concreto rischio di sviluppare obesità, diabete di tipo 2 e patologie cardiovascolari. Come mai? Semplice, la risposta è nel "grasso bruno", una sostanza che nell’uomo si trova sopra le clavicole, fra le scapole, attorno ai reni e che serve per la termoregolazione (la stessa che permette ad alcuni

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  • L'abuso di alcol del papà può danneggiare il feto



    Fino a poco tempo fa si pensava che l'alcol facesse male al nascituro solo se ad assumerlo fosse la mamma. Ebbene, dovremo ricrederci: secondo un recente studio condotto dall'Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibcn-Cnr), in collaborazione con il Centro di riferimento alcologico della Regione Lazio, l'alcol potrebbe nuocere al feto anche se a bere è stato il futuro papà...

    LO STUDIO
    Per giungere a questi risultati, i ricercatori hanno somministrato a dei topi maschi di laboratorio l'equivalente di alcol corrispondente nell'uomo adulto a un consumo cronico pluriennale. Successivamente i topi sono stati fatti accoppiare con delle femmine che non avevano invece assunto alcol. Ebbene, come ha sottolineato Marco Fiore, ricercatore dell’Ibcn-Cnr e coordinatore dello studio: "Secondo i dati del nostro esperimento l’esposizione paterna prenatale ad alcol è in grado di influenzare lo sviluppo dei piccoli e in particolare il corretto funzionamento

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  • L'enorme impatto ambientale degli oggetti d'uso comune

    Scarpe, smartphone, t-shirt, braccialetti, utensili, stoviglie, auto, accessori e chi più ne ha, più ne metta. Probabilmente a volte non ci facciamo caso ma molto di ciò che utilizziamo ogni giorno e di cui non possiamo fare più a meno ha un'impatto ambientale di non poco conto... Basti pensare che per produrre uno smartphone di ultima generazione vengono utilizzate ben 13 tonnellate di acqua che, nel caso di un paio di stivali, sale a 14 tonnellate e mezzo!

    Leggi anche: Riciclare gli oggetti: scopri gli usi alternativi

    FRIENDS FOR THE EARTH
    Un recente rapporto redatto da Friends of the Earth, una rete di organizzazioni ambientali di 74 Paesi, ha difatti svelato quante risorse naturali servano per creare capi d'abbigliamento, telefonini e oggetti vari che utilizziamo tutti i giorni: l'indagine, basata su dati Trucost, ha così messo in evidenza l'esagerato consumo di risorse, in particolare idriche e geologiche.

    ALTI COSTI PER OGGETTI COMUNI
    Per una t-shirt, ad esempio, servono circa 4

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  • Ossitocina, l'ormone che ha un effetto simile all'alcol

    L'amore può davvero intossicare: è quanto emerso da uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori della Birmingham University, che ha dimostrato come un ormone rilasciato dalle neo mamme, dagli innamorati ed anche dai proprietari di cani abbia effetti simili a quelli dell'alcol. L'ossitocina, definito anche 'ormone dell'amore', genera fiducia e generosità ma, esattamente come un paio di drink, può portare anche ad aggressività.

    LE SIMILITUDINI TRA ALCOL ED OSSITOCINA
    I ricercatori britannici affermano che le similitudini tra l'ossitocina e l'alcol sono 'sorprendenti'. L'ormone è prodotto dalle donne durante il travaglio per accrescere il legame con il nascituro. Ma non solo: è rilasciato anche mentre si fa l'amore, tanto da essere soprannominata anche la 'chimica della coccola '. Inoltre innescano il rilascio di ossitocina anche altri comportamenti amorevoli, come ad esempio abbracciare un orsacchiotto o accarezzare un cane.

    Leggi anche: Ossitocina, l’ormone che rende gli uomini più

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  • Acqua, come sceglierla e quanta consumarne

    Da diversi anni, ormai, abbiamo imparato a dare importanza al cibo: leggiamo le etichette, ci informiamo sulla provenienza, cerchiamo alimenti a chilometri zero. Ebbene, un discorso simile dovremmo farlo anche a proposito dell'acqua: basti pensare che costituisce il 60% del peso corporeo di un adulto e influenza il nostro stato di salute, in particolare con il caldo ormai alle porte...

    IL BILANCIO IDRICO
    Per conservare un buono stato di salute è estremamente importante mantenere equilibrato il bilancio idrico, ovvero quello che potremmo definire come "entrate" ed "uscite" d'acqua: qualsiasi modifica (seppure lieve) di questo equilibrio potrebbe essere mal tollerata dal nostro organismo. L'acqua, infatti, "elimina le scorie ma è anche indispensabile perché funge da ammortizzatore nelle articolazioni e nei tessuti - ha spiegato Mariangela Rondanelli, docente di scienze e tecniche dietetiche applicate all’Università di Pavia - mantiene elastica e compatta la pelle e garantisce la

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  • Capelli, la "regola del righello" spopola sul web

    Per sapere se il vostro taglio di capelli ideale è lungo o corto basterà un righello. Parola di due parrucchieri di Vip, ovvero John Frieda e Giles Robinson che, analizzando l'hairstyle di diverse star, sono arrivati alla seguente conclusione: per capire se puntare su un taglio corto o lungo bisogna misurare la riga immaginaria che va dal mento allo zigomo...

    REGOLA DEL RIGHELLO O DEL 5,5
    Ebbene, se questa linea immaginaria è lunga fino a 5,5 centimetri, allora il vostro viso è perfetto per un taglio corto. Se, invece, supera questa lunghezza, sarà meglio optare per una chioma lunga e fluente. Una regola diventata, oltreché virale, famosa con il nome di "regola del righello" o "regola del 5,5".

    Leggi anche: Sei anni fa l'ultimo shampoo, i capelli di Sarah sono rinati

    I CONSIGLI DI LINDA WELLS
    Ma è possibile farsi un'idea del nuovo look prima di arrivare a tagliare i capelli? Certamente ed il consiglio lo offre Linda Wells, una giornalista di Allure: se avete i capelli castani o neri

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  • 6 cibi per sentirsi più felici

    Avete bisogno di un po' più di felicità e euforia nella vostra vita? Bene, sappiate allora che esistono alcuni alimenti in grado di migliorare il nostro senso di benessere e donarci un'ulteriore dose di buonumore! La scienza è difatti concorde sulla relazione che esiste tra l'alimentazione e la salute della nostra psiche: i cibi che assumiamo quotidianamente, infatti, oltre a sostenerci energeticamente, giocano anche un ruolo fondamentale sul nostro umore, influenzandolo positivamente o negativamente...

    ALIMENTI RICCHI DI PROBIOTICI
    Alcuni ricercatori olandesi hanno somministrato a 20 volontari sani un integratore probiotico o un placebo per quattro settimane. Ebbene, coloro che avevano assunto probiotici hanno mostrato una significativa riduzione dei pensieri tristi ed aggressivi. In un altro studio, condotto invece presso la McMaster University, in Ontario (Canada), sono stati letteralmente "scambiati" i batteri intestinali di topi differenti. Ebbene, i soggetti impavidi sono diventati

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  • Quanto si può conservare il vino aperto

    Può capitare, sebbene raramente, che una bottiglia di vino non venga terminata e rimanga magari a metà, pronto per un'altra occasione. Ma quanto tempo possiamo tenere una bottiglia di vino aperta prima che perda aroma e sapore? Tutto dipende dal tipo di vino che si beve! I vini liquorosi, ad esempio, possono durare fino ad un mese dopo l'apertura, lo champagne è meglio finirlo subito mentre la maggior parte dei vini, invece, dura solo tra i 3 ed i 5 giorni...

    Leggi anche: 5 modi per riutilizzare il vino

    VINO FRIZZANTE
    Dura da 1 a 3 giorni in frigorifero, con un tappo di spumante. Gli spumanti, dopo l'apertura, perdono la gasatura molto rapidamente. Un vino come lo Champagne, ad esempio, durerà un po' più di un vino come il Prosecco...

    VINO BIANCO E ROSATO
    Dura tra i 5 ed i 7 giorni in frigorifero, con un tappo di sughero. La maggior parte dei vini bianchi e rosati leggeri, se conservata in frigorifero, potrà essere consumata per massimo una settimana ma il gusto cambierà leggermente dopo il

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  • Mangiare aglio e cipolla crudi aiuta contro i tumori

    Che l'aglio presenti innumerevoli proprietà è risaputo: un po' meno, invece, si sa a proposito degli altri componenti della famiglia delle Liliaceae, come ad esempio cipolle, porri e scalogni. Ebbene, anche queste particolari piante presentano numerose proprietà: oltre ad essere anticancerogene, diuretiche e cicatrizzanti, sono anche in grado di diminuire notevolmente lo spessore delle cicatrici provocate dalle smagliature, contribuiscono a contenere la glicemia e i livelli di colesterolo e trigliceridi e aiutano a prevenire l'aterosclerosi e le malattie cardiache...

    PROPRIETÀ ANTICANCEROGENE
    Ebbene, su queste particolari proprietà i ricercatori del National Cancer Institute di Bethesda (Maryland, USA) hanno tentato di "fare il punto", scoprendo come il consumo di aglio e cipolla sia associato a un ridotto rischio di tumori (in particolare del tratto gastrointestinale). I composti organici solforati (alcuni dei quali danno origine al tipico odore e sapore di aglio e cipolla), infatti,

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  • Miopia, è boom tra i ragazzi: colpa di studio, tablet ed ereditarietà

    Il 47% dei ragazzi europei tra i 25 e i 29 anni (ovvero quelli nati tra il 1985 ed il 1990) soffre di miopia: una percentuale di due volte superiore rispetto a quella che viene solitamente ritenuta "normale". È quanto emerso da un recente studio condotto dal King's College di Londra e successivamente pubblicato sulla rivista Ophtalmology, basato su 15 studi europei condotti dall’Europea Eye Epidemiology Consortium su un bacino di 60mila persone.

    FATTORI AMBIENTALI ED EREDITARI
    Un problema che vede il coinvolgimento di alcuni fattori ambientali: leggere avvicinandosi troppo a libri e quaderni, come fanno spesso bambini e ragazzi quando studiano, favorisce difatti la comparsa della miopia. Così come anche la familiarità gioca un ruolo molto stretto: "I geni creano i presupposti perché si instauri il difetto: se mamma e papà vedono male da lontano è molto probabile che il figlio dovrà mettere gli occhiali" ha sottolineato Paolo Nucci, direttore della Clinica Oculistica universitaria

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