I love shopping in aeroporto

I love shopping... tra 'via del check in' e 'via del gate': per i viaggiatori di tutto il mondo gli aeroporti sono diventati la nuova mecca per gli 'shopaholic'. Scopriamo insieme le tappe più 'cool' da scovare in giro per il mondo.

Aeroporto di Dubai, foto di Chris Jackson

Che sia per la noia dell'attesa o l'euforia di un viaggio che sta per iniziare impossibile resistere alla tentazione di curiosare tra i negozi del Duty Free, da cui difficilmente si esce a mani vuote. Non c'è caos, non ci sono file ma una dopo l'altra, davanti ai nostri occhi, tutte le griffe più importanti, dalle boutique più esclusive ai profumi delle marche più famose, dai prodotti tipici ai souvenir dell'ultimo minuto.

Il design dei negozi è accattivante, le commesse gentili e disponibili: nulla è lasciato al caso. Accaparrarsi i posti più strategici del terminal vuol dire guadagni, e tanti. Le imprese hanno sotto mano delle cifre che sono un chiaro invito a continuare ad investire nel settore. In base ai dati pubblicati da Generation Research relativamente al 2008, le vendite globali di duty free e travel retail (ossia il commercio realizzato nei punti nodali degli spostamenti) hanno registrato un incremento dell'8,8% per un giro di affari di 37 miliardi di dollari, di cui il 41,3% in Europa. Il tasso di crescita del 2008 risulta dimezzato rispetto a quanto registrato tra il 2007 ed il 2006, ma in termini assoluti il trend resta comunque crescente. Dato il calo registrato nel 2008 nel numero dei viaggiatori, vuol dire che a rimanere a casa non sono stati gli acquirenti abituali. Effettivamente i clienti più propensi a spendere transitano frequentemente nei principali hub di tutto il mondo.

E così insieme a La Perla e Zegna, anche Armani, Dolce e Gabbana, Etro, Valentino, Gucci e tanti altri sono entrati nel mondo dorato dello shopping pre-partenza. E visto che i milioni di euro fatturati ogni anno vanno spartiti con le società che gestiscono gli aeroporti, l'ampliamento  degli spazi a disposizione delle vendite non è certo un problema.

Sempre stando ai dati di Generation Research, ad essere acquistati più che in passato sono stati i cibi e la confetteria, seguiti da profumi, cosmetici, abbigliamento e tabacco. I mercati più in crescita sono invece stati quelli in Medio Oriente e nella zona asiatica e del Pacifico. In America, Europa e Africa l'incremento è stato più contenuto, ma comunque significativo.
Secondo Skytrax, l'agenzia britannica che effettua sondaggi a livello internazionale su compagnie aeree e aeroporti, al primo posto della classifica degli scali preferiti dagli amanti dello shopping c'è l'aeroporto di Dubai, con un giro di vendite che supera il miliardo di dollari. Fortunati anche quelli che si troveranno a passare per Singapore, Amsterdam e Bangkok: l'offerta è impressionante e le possibilità di concludere buoni affari non mancano davvero.

Tra gli europei a spiccare sono il Terminal 5 di Heathrow, con i suoi 55 negozi e un mega store a due piani dei grandi magazzini Harrod's, lo scalo di Francoforte e il Charles de Gaulle a Parigi. Tra i primi dieci non sono presenti scali nel nostro paese. Ma se sul "dove" vengano effettuati gli acquisti non siamo in pole position, ci consoliamo con i dati relativi al "cosa" venga comprato dai viaggiatori. Sono infatti i prodotti "made in Italy" ad accaparrarsi una grande fetta del mercato nei Duty Free. Soprattutto nel settore dell'abbigliamento e dei cosmetici ogni tre prodotti venduti almeno uno è italiano. Ed è effettivamente motivo d'orgoglio, passeggiando nei maggiori scali internazionali, trovare esposta l'eccellenza della moda e del lusso del nostro paese:  Ferragamo, Armani, Gucci, Zegna, Bulgari per dirne alcuni, hanno investito nel duty free per internazionalizzare ancora di più il loro marchio e se oggi la moda italiana è conosciuta e amata in tutto il mondo lo dobbiamo anche a queste scelte.

Ma si risparmia qualcosa? I tempi d'oro sono effettivamente finiti. Soprattutto per quanto riguarda i viaggiatori all'interno dell'Unione Europea, lo sconto dell'imposta sui consumi è solo un lontano ricordo. Qualche occasione però si trova, quindi prima di buttarsi in un acquisto avventato conviene fare un giro tra le splendide vetrine e persino su internet!
Pagare una bottiglia di Glenfiddich 49,99 dollari all'aeroporto di Brisbane in Australia è un affare o avremmo trovato un prezzo migliore nel Centro Commerciale sotto casa? Per evitare brutte sorprese meglio fare i compiti a casa prima di partire.

I Duty Free dei principali scali internazionali hanno infatti prodotti e relativi prezzi sul proprio sito web. Basta scegliere il prodotto che interessa, curiosare sul prezzo e il gioco è fatto. Buoni siti di partenza sono www.dutyfree.com e www.dutyfreeexpress.com.
Ci sono infine le offerte... Andando sul sito dell'aeroporto di partenza è spesso possibile trovare un'area dedicata allo shopping. Oltre ad essere indicate le mappe dove trovare i vari brand (nel caso ci sia poco tempo a disposizione!) non sarà difficile trovare sconti speciali che così non ci sfuggiranno.
Un ultimo consiglio? Se viaggiate con compagnie low cost è meglio che gli acquisti last minute entrino nel bagaglio a mano altrimenti, con l'addebito previsto per le borse in eccesso, addio convenienza dei duty free!

Silvia Bragalone - Performedia

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