Le baite e i rifugi più belli

Tra una discesa e l'altra, ecco dove vale la pena togliersi gli sci e godersi una bella pausa in un rifugio dolomitico.

Vacanze in montagna - Foto Getty Images

Tanta neve e in condizioni perfette, sole che abbronza ma non scotta, fila scorrevole agli impianti di risalita e chilometri di piste su cui cimentarsi. Ma la  'giornata perfetta'  tra le cime Dolomitiche ha anche altro da offrire. Baite e rifugi immersi in scenari da favola, dove buon cibo e calda ospitalità sono sempre garantiti. Dodici valli per 1200 chilometri di piste e l'imbarazzo della scelta per un momento di ristoro sempre all'altezza delle migliori aspettative.

In Alta Badia l'occasione è resa ancor più ghiotta da un'iniziativa che vede i cuochi 'stellati' dell'Alto Adige proporre in alcuni rifugi le prelibatezze e le ricette tipiche della zona. Tra questi, il rinomato Las Vegas a oltre 2000 metri di altitudine, con una terrazza al sole che permette una splendida vista su tutte le vette circostanti. Si trova sulla pista che scende fino a San Cassiano, e per chi troppo preso dall'agonismo, l'avesse saltato nessun problema.
Pochi metri più a valle infatti ci si può rigenerare presso l'Ütia Saraghes, dove la tradizione ladina viene servita in ogni piatto. Il fiore all'occhiello del carosello resta comunque la pista nera della Gran Risa a La Vila, in gran fermento per le gare di Coppa del Mondo di slalom maschile previste per il 20 e il 21 Dicembre. Una pendenza che rende difficile restare in equilibrio anche senza sci ai piedi, e che ha tenuto con il fiato sospeso milioni di appassionati nel vedere il talento puro di Bode Miller affrontarla su uno sci solo. Incubo e sogno degli appassionati che merita  un rifugio all'altezza. Ed è così. Si trova infatti a Piz la Ila il Club Moritzino, il locale più trendy dell'Alta Badia, meta preferita dai vip in vacanza e tappa obbligata per gli amanti del buon cibo e dell'ottima musica.

Nei pressi di Corvara una pausa d'obbligo è l'Utia Boconara: una baita piccola e accogliente, frequentata per lo più dagli abitanti e dalle famiglie del posto che ben conoscono il suo segreto. Non fermatevi al menu e provate a chiedere allo chef  le sue specialità, ogni 'boccone' promette di essere un vero momento di estasi.

Una gita di una giornata lo merita sicuramente lo skitour Santa Croce, dove panorama e gastronomia sono tra i migliori delle Dolomiti.
Data la facilità delle piste, questa è una meta ideale anche per le famiglie. Ai piedi del monte l'omonima chiesetta richiama turisti tutto l'anno,  anche se il fascino della neve che la avvolge d'inverno rende lo scenario ancora più incantevole. Meta di pellegrinaggio, anche gastronomico con uno dei rifugi più antichi della zona, Ütia La Crusc. Ma vere e proprie specialità possono essere degustate presso tutti e otto i rifugi che fanno parte del singolare Gourmet Skitour, dove ogni baita presenta la propria specialità. E' davvero difficile scegliere, quindi meglio partire presto!

Per chi non soffre di vertigini e ama le altezze e i panorami, l'appuntamento è al rifugio Lagazuoi sopra il passo Falzarego. Ottimo punto di partenza per visitare il museo all'aperto della Grande Guerra e per cimentarsi nella pista più lunga delle Dolomiti, la famosa Armentarola. Oltre sette chilometri di discesa, per smaltire le prelibatezze gustate in quota, giustificano ogni peccato di gola.

Un comprensorio dove non ci si annoia mai, neanche di notte. E' il caso del Rifugio Averau, con vista sul Civetta e la Marmolada o il Rifugio Scoiattoli da cui ammirare gli  arrampicatori in azione sulle pareti delle 5 Torri, dove è possibile organizzare cene speciali. Per i più avventurosi il rientro può avvenire direttamente sugli sci o sullo slittino, in alternativa si può optare per una bella passeggiata con la pista illuminata dalle luci dell'impianto almeno fino alla mezzanotte.

Silvia Bragalone - Performedia

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