Il posto finestrino in aereo è pericoloso per la salute

Affrontare un volo molto lungo, sedendo accanto al finestrino può aumentare il rischio di trombosi venosa. A rivelarlo una ricerca dell'American College of Chest Physicians (ACCP): per gli habitué delle lunghe tratte aeree, sedersi in questa posizione aumenta il fattore individuale di rischio ed è un elemento da prendere in considerazione al momento della prescrizione di farmaci a prevenzione di tale patologia. Gli altri fattori di rischio da considerare sono l'essere anziani, la gravidanza o l'uso della pillola contraccettiva.


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Gli esperti hanno anche rivelato che la cosiddetta "sindrome da economy class" è un vero e proprio mito: infatti il rischio di sviluppare un coagulo di sangue durante un volo sulla lunga distanza è identico sia per chi viaggia in business che in economy. A confermarlo anche il dottor Mark Crowther della McMaster University, Ontario.

La trombosi venosa è una patologia che si realizza quando si formano dei coaguli di sangue: di solito ciò accade nelle gambe. Se un coagulo si rompe, questo può portare all'embolia polmonare.

Secondo lo studio pubblicato sul giornale del Chest il rischio di sviluppare un coagulo durante un volo di lunga distanza è molto basso per la maggior parte delle persone, ma aumenta per i voli con una durata tra le 8 e le 10 ore, sempre tenendo conto delle predisposizioni preesistenti del viaggiatore.

Il vero elemento di rischio collegato al posto accanto al finestrino sta nel fatto che è la posizione più sedentaria dell'intero volo: infatti è molto difficile che chi occupa le posizioni mediana ed esterna si alzi frequentemente e contemporaneamente per permettere all'occupante della posizione finestrino di

sgranchirsi altrettanto agevolmente. "Rimanere immobili per molto tempo può far aumentare il rischio di formazione di un coagulo", afferma il dottor Crowther.

Altri fattori di rischio che possono peggiorare la situazione sono l'obesità e il tabagismo, anche se non sono state rilevati diretti collegamenti alla patologia.  Inoltre aver affrontato un intervento chirurgico o avere una predisposizione genetica alla formazione di coaguli rappresentano entrambi fattori di rischio da non sottovalutare.

Le linee guida formulate dal Chest raccomandano ai viaggiatori di alzarsi spesso durante i voli e fare stretching durante i voli a lunga percorrenza. La posizione da richiedere al momento del check in sarebbe quella centrale, in modo da non essere costretti all'immobilità, unitamente alla scelta di calzini a compressione graduata con elastico sotto il ginocchio.

Il dottor Gordon Guyatt che ha selezionato i medici che hanno condotto questo studio, ha rilevato un incremento di attenzione alla prevenzione di questa patologia, forse anche troppa: "Molti pazienti infatti stanno ricevendo cure non necessarie, che danno pochi benefici e possono produrre molti effetti collaterali".

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