Guida per autostoppisti virtuali

Negli anni '70 per viaggiare gratis e conoscere gente nuova, non c'era niente di meglio che fare l'autostop. Oggi i passaggi in macchina li trovi online.

Sul web le possibilità di trovare un passaggio si moltiplicano anche se qualche rischio rimane: tra chat o annunci random lasciati in giro per il web, la possibilità di trovare fregature può essere alto quanto quello di un autostop 'classico'. Attenzione quindi ai luoghi virtuali dove chiedete passaggi e alle garanzie offerte dal vostro futuro 'compagno di sedile'.

Passeggero, foto Getty Images

Tra i siti più gettonati della rete ne abbiamo trovati alcuni a prova di globetrotter e facili da usare.

Il primo è autostop.it, qui troviamo subito due guide-regolamento per chi chiede e per chi dà il passaggio: come fare la propria richiesta, le regole di comportamento quando si sale 'a bordo' e come concordare la divisione delle spese. Per poter usufruire di questo servizio ci si deve iscrivere lasciando i propri dati e pagando una quota 'di sostegno' che va dai cinque euro ai cinquanta. Si possono contattare gli altri iscritti e inserire il proprio annuncio solo dopo aver completato l'iscrizione: in questo modo l'associazione ha tutte le generalità dei soci, copia del documento d'identità compreso. L'associazione si occupa poi di fare da tramite tra l'autostoppista e chi dà il passaggio, per un viaggio a tutta sicurezza.

Un altro sito con caratteristiche interessanti è quello suggerito da Il Bloggatore: si tratta di roadsharing.com che offre sia un servizio di autostop che di car sharing, per chi volesse avere una macchina tutta per se anche solo per un breve periodo. Anche qui c'è il solito rito della registrazione ma l'elenco delle possibili rotte a livello europeo è più alto ed è più facile trovare passaggi extra Italia, in più si ha a disposizione una mappa dove 'tracciare' il proprio tragitto e una sezione eventi, ideale per chi ad esempio cerca o offre un passaggio per andare semplicemente a un concerto.

Su youtrip.it l'iscrizione è gratuita, ma si chiedono solamente nome, cognome e e-mail per avere l'accesso. E' possibile aggiudicarsi un passaggio dividendo le spese o magari ripagando l'autista barattando il passaggio con un oggetto di valore adeguato. Al termine del viaggio sia autostoppista che guidatore possono dare un feedback pubblico sul sito sul proprio compagno di , così da dare più informazioni possibili ai futuri compagni di viaggio.

Per chi invece non vuole fermarsi all'europa ma è in cerca di passaggi per esplorare il mondo, c'è compartir.org. Il sito copre per il momento settanta nazioni in cinque continenti ed è il posto giusto per trovare un passaggio anche in posti difficili da raggiungere come semplice turista.

Guarda le foto degli autostoppisti su Flickr

Vuoi farlo in modo tradizionale? Occhio ai cinquanta modi assurdi per fare l'autostop...e non farsi dare un passaggio

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