Paese che vai bevanda che trovi

amici bereamici berePaese che vai usanze che trovi, dicono. Ma state certi che se saprete apprezzare le abitudini dei residenti, avrete vita molto più facile, in qualsiasi nazione vi troverete. Se mangerete il loro cibo commentandolo positivamente riceverete solo sorrisi e sguardi affettuosi. Se poi berrete la bevanda nazionale, li avrete conquistati. Già, perché ogni nazione ha il suo alcolico rappresentativo, quello che non manca mai sulle tavole, quello che scioglie il gelo nelle conversazioni e avvicina anche le culture distanti.

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A volte si tratta di stereotipi e generalizzazioni ma non bisogna sottovalutare l'effetto coinvolgente e rasserenante di un buon bicchiere di vino, per esempio. E così, allo stesso modo, se vorrete scambiare due chiacchiere con un irlandese in un pub non potrete esimervi dal bere almeno una pinta di Guinness (con un bicchiere di whisky in coda), e se dovesse sembrarvi amara e sgasata dovrete comunque cantarne le lodi, altrimenti addio sorrisi. In Giappone rifiutare un bicchierino di sake bollente, noto vino di riso può essere ritenuto un'offesa gravissima, ma gustarlo può rendere i commensali molto aperti, e via di karaoke.

Romania e Repubblica Ceca hanno due bevande molto differenti ma dalle simili proprietà vigorose, la grappa fatta in casa e l'assenzio. Sappiate che se vi trovate in Romania e vi versano un liquido trasparente da un bottiglione da litro e mezzo di plastica, difficilmente si tratta di acqua. La quantità di alcol che si trova nelle grappe che i romeni sanno distillare sapientemente nelle loro cantine casalinghe è altissima e vi preserverà da possibili malattie, anche se il sapore non sarà sempre di grande qualità. Altra storia invece quella dell'assenzio boemo, più moderno e meno tradizionale, ma con una gradazione elevatissima e molto bevuto. Berne dimostra coraggio e apertura mentale.

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Nell'est europeo e in Russia è comunque la vodka ad accompagnare le chiacchiere e, con i compagni giusti, anche le cene. È nota per essere poco costosa perché deriva da una lavorazione delle patate, e perché, a detta dei consumatori, pare abbia un basso effetto negativo, una volta smaltita la sbornia. A noi sembra più probabile che i russi reggano l'alcol meglio di altri popoli. Gli alcolici da intrattenimento e convivialità non sono, comunque, appannaggio esclusivo dei Paesi freddi, e lo dimostra l'importanza che ha la tequila, elaborato dalla distillazione dell'agave verde, nella cultura messicana. L'importante è ricordarsi come si deve bere per non fare brutta figura e conquistarsi la stima degli ospiti locali: passare la lingua sul dorso della mano e spargervi del sale, leccare il sale, tagliare una fettina di limone verde e succhiarlo, bere un bicchierino di tequila molto abbondante, leccare di nuovo il sale sulla mano. Se sai le usanze del Paese che vai, fai prima.

Stefano D'Andrea

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