10 luoghi che le donne dovrebbero visitare

Ci sono luoghi che una donna, prima o poi, nella vita, deve visitare. Per motivi diversi e in età diverse, da sola o accompagnata, ma lo deve fare. Ognuna ha una lista propria, ma l'elenco che segue, stilato, senza classificazione di importanza, può essere una prima fonte di ispirazione, per chi non si era ancora posta la questione. La vetrina di Tiffany & Co, sulla Quinta Strada, a New York, per cominciare, è il posto, perfetto davanti al quale mangiare una brioche, anche se non si indossa uno Chanel nero. E già che si è lì, si può omaggiare l'erede (come notorietà) di Audrey Hepburn, Carrie Bradshaw. La casa della protagonista di Sex and the City rientra ormai nei tour della città.

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Oslo va visitata perché la Norvegia è il miglior posto per essere madre. Il paese scandinavo detiene il primato per avere il tasso più basso di mortalità materna (un caso ogni 7.600) e la migliore politica assistenziale alla maternità. L'abbazia di Westminster a Londra è il luogo dove si è celebrato il matrimonio del secolo, quello tra William e Kate, ma chi ha qualche anno in più e ricordasse con più piacere quello tra Carlo e Diana, dovrebbe semplicemente spostarsi alla chiesa di St Paul. Kyoto andrebbe omaggiata perché è ufficialmente il miglior posto dove vivere. Le donne giapponesi vivono, infatti, in media, fino a 87 anni, 7 anni in più rispetto agli uomini.

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Se si vuole celebrare la recente libertà conquistata dalle donne di leggersi un libro in santa pace senza essere disturbate, si dovrebbe andare a Parigi, al Parc Louxembourg più precisamente. Per converso se si vuole essere disturbate, ma col massimo del romanticismo, non si può evitare una milonga a Buenos Aires. Una donna non dovrebbe rinunciare a visitare, poi, la casa di Anna Frank, eroina bambina e mai abbastanza commemorata. Le appassionate degli amori difficili e delle emozioni burrascose possono andare a Wuthering Heights, che è il nome della casa (ora museo) dove si svolgono le vicende di Cime Tempestose di Emily Bronte, nelle colline dello Yorkshire.

E per ricordare la forza creatrice che troppo spesso non esprimono, le donne dovrebbero rendere omaggio a Stoccolma, che è stata votata come la miglior città per essere artista, anche per merito dello Swedish Arts Council che promuove l'uguaglianza tra i sessi nelle arti, garantendo ad esempio le quote rosa nelle produzioni cinematografiche.

Stefano D'Andrea

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