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Gli angoli più sporchi della nostra scrivania

A voi che per la prima volta siete capitati su questo blog, eccomi qui! Sono Irene, ho trent'anni e ho un bimbo super vivace di un anno e mezzo. Ho un lavoro che mi piace, un marito che non si ferma mai, e delle amiche senza cui non potrei vivere. Ecco i miei consigli su come conciliare tutto senza impazzire!

(Fotolia)

Come in casa, anche sul posto di lavoro, l’importanza dell’igiene è fondamentale. Lavorare in un ambiente pulito e sano ci garantisce una più elevata qualità della vita e contribuisce a rendere le 8 ore trascorse in ufficio più sane. Certo, l’igiene generale del nostro ufficio è affidata a un’impresa di pulizie che ogni giorno provvede alla pulizia degli spazi comuni, pavimenti, infissi, mobili e scrivanie. Però questo a volte non basta, poiché per motivi tecnici e contrattuali, gli addetti alle pulizie non sono tenuti a pulire tutte quelle superfici delicate e d’uso quotidiano come tastiere, mouse e telefoni.

I posti più sporchi in casa

Possiamo essere allora noi stessi a prenderci cura della nostra postazione di lavoro, innanzitutto tenendo in ordine la nostra scrivania e gli strumenti che utilizziamo per il lavoro, e poi dedicando qualche minuto per effettuare una pulizia mirata. Lavorare a una scrivania ordinata e dove ogni cosa è facilmente recuperabile, ci consente sia di lavorare in maniera più efficiente sia di impedire il proliferare di microorganismi pericolosi per la salute. Tra i virus e batteri più frequenti negli uffici sembrano infatti esserci quelli di raffreddore. Se vogliamo tornare a casa in salute, armiamoci di un po’ di pazienza e sistemiamo per bene il nostro tavolo. Buttiamo via bottiglie e bicchieri usati, bicchieri del caffè e cartacce. Dopo aver fatto piazza pulita, passiamo sulla scrivania un panno o una salviettina di carta inumidita con un prodotto igienizzante.

Quante calorie si bruciano facendo i mestieri in casa?

Altra zona delicata è quella del computer. Mouse e tastiera sono un ricettacolo di germi e batteri: l’umidità che si crea tra i tasti, complice il pressoché ininterrotto scorrere delle nostre dita sui tasti, costituisce l’humus privilegiato per diversi microorganismi potenzialmente patogeni. Aggiungiamoci poi il fatto che molte volte capita di pranzare davanti al monitor ed ecco fatto che il terreno diventa perfetto per lo sviluppo di batteri. Pulite almeno una volta a settimana la vostra tastiera utilizzando un’aspirapolvere o una bomboletta di aria compressa. Rimarrete sorpresi dalla quantità di briciole e polvere accumulata tra un tasto e l’altro. Inoltre, utilizzate un panno per rimuovere accuratamente lo sporco anche da monitor e mouse.

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Come togliere le impronte

Per rimuovere le impronte delle dita dagli elettrodomestici e dai piani in acciaio, imbevete un panno con un po' di olio per neonati e passatelo sulle aree interessate. Le impronte andranno via velocemente.

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