ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Tutti dicono bugie!

    Tutti dicono bugie!Tutti dicono bugie!
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    Nella vita sociale siamo obbligati a mentire?

    Claudine Biland: Sì, altrimenti la vita si trasformerebbe in un inferno! Sono molte le ragioni per mentire nella vita quotidiana. Esiste la menzogna che definirei soggettiva, e che consiste ad esempio nel non dire a qualcuno cosa pensiamo di lui, del suo modo di vestire... Ma non si tratta di una menzogna: chi ci dice, infatti, che la nostra opinione rispecchi la verità? Quindi ci pensiamo molto bene prima di aprir bocca... Esiste poi la menzogna più obiettiva: quando ad esempio una persona si trova in una brutta situazione e tutti se ne accorgono, si tace per non peggiorare le cose... In entrambi i casi si tratta comunque di menzogne a fin di bene: non si vuole ferire l'altro e anzi, si cerca di fargli piacere. 

    Si può anche mentire a proprio vantaggio?

    Claudine Biland: Certamente!È possibile distinguere tre tipi di menzogne "egoistiche". Il primo consiste nel cercare di dare un'immagine positiva di sé: si tende a enfatizzare le proprie qualità e a mascherare i propri difetti. Il secondo tipo consiste nel tentare di ottenere un vantaggio, un lavoro, di vendere a qualcuno una cosa di cui non ha realmente bisogno, ecc. Infine, il terzo tipo di menzogna è quello a cui si ricorre per evitare una punizione, un conflitto o una rottura. Queste menzogne sono altrettanto diffuse di quelle altruiste. Chi di noi non ha mai cercato di dare un'immagine più lusinghiera di sé? Avere un'aria simpatica e affascinante permette di ottenere maggiori vantaggi (amicizie, promozioni, complimenti...) che non il contrario.

    Le menzogne sono così diffuse?

    Claudine Biland: Negli Stati Uniti è stato condotto un importante studio, incentrato su un questionario di autovalutazione: ad alcune persone è stato chiesto di annotare per una settimana su un diario tutte le menzogne proferite (indicando anche se erano state smascherate o meno). In media le persone hanno dichiarato di mentire due volte al giorno, ma va notato che in tutti i questionari, e a maggior ragione in quello, le persone tendono a mentire, anche in questo caso per dare di sé un'immagine più lusinghiera; in psicologia sociale definiamo questo atteggiamento "la desiderabilità sociale". Si può dunque affermare con tranquillità che due menzogne al giorno sono al di sotto del valore reale...

    La menzogna, così diffusa nella società, esiste anche nella coppia?

    Claudine Biland:L'inizio di una relazione amorosa è pieno di menzogne, perché anche in questo caso si ha il desiderio di offrire un'immagine positiva di sé, il che è perfettamente comprensibile. Le cifre parlano di una bugia ogni tre interazioni tra i nuovi innamorati! In seguito, la coppia diventa invece il contesto in cui si mente di meno. Rassicurante, no? Io ritengo tuttavia che una coppia non possa durare senza qualche bugia! La cosa più grave è invece la menzogna finalizzata a nascondere fatti importanti e che può coinvolgere l'altro in una storia che non avrebbe scelto con cognizione di causa. Ma anche in questo caso tutto è relativo: la persona che mente a volte lo fa perché teme di perdere l'altro e perché ha a cuore la relazione. 

    Quando cominciamo a mentire?

    Claudine Biland: Molto presto: già da bambini mettiamo in scena delle piccole rappresentazioni, dei "teatrini" personali che possono assomigliare a delle menzogne. Già a tre anni un bambino può iniziare a dire bugie e lo fa inizialmente per divertimento, per mettere alla prova la capacità dei genitori di smascherarlo o per sperimentare il suo potere sul mondo che lo circonda. Più il tempo passa, più il bambino diventa abile nel mentire: tra i 7 e i 9 anni è in grado di "fabbricare" delle espressioni del viso e delle emozioni false ma credibili per accompagnare le sue bugie. 

    È facile riconoscere chi mente?

    Claudine Biland:No, è molto difficile! Ci troviamo più volte al giorno di fronte a delle bugie, senza nemmeno rendercene conto. Secondo lo studio americano che ho citato prima, solo una menzogna su cinque viene smascherata, poiché spesso in realtà rifiutiamo l'idea che le persone mentano, abbiamo paura di ciò che si nasconde dietro a questo comportamento. Inoltre, siamo condizionati da una serie di stereotipi: si tende a pensare che chi mente guarda altrove, balbetta, perde il filo... Invece spesso è tutto il contrario! Chi cerca di convincerti della sua buona fede ti guarderà invece dritto negli occhi, parlerà chiaramente, ecc. In parole povere, chi è abituato a mentire sa controllarsi benissimo, ma non bisogna pensare che chi si comporta così sia un manipolatore machiavellico: la maggior parte di noi lo fa, tranne i più timidi ed emotivi. 

    Esistono dei "professionisti della menzogna", come ad esempio i politici che non mantengono le loro promesse?

    Claudine Biland:A dire il vero, non sono così convinta che i politici siano i più grandi bugiardi, del resto non si può parlare di menzogna se non nel caso in cui l'imbroglio riesca. Una menzogna è una contro-verità che arriva a destinazione, una menzogna raggiunge il suo scopo quando la vittima è ingannata; ma tu di solito, e non sei il solo, ti ripeti che i politici non mantengono mai le loro promesse, e quindi non vieni ingannato! Quando vai a votare sai già che il tuo candidato, se verrà eletto, non manterrà affatto tutte le sue promesse! Quindi in realtà non vieni tradito, in realtà non c'è menzogna. Credo che i più grandi bugiardi siano in realtà coloro che circondano i politici. Ricordi l'episodio dell'ondata di caldo in Francia? Credi davvero che se il Ministro della Sanità avesse avuto tutti gli elementi per valutare obiettivamente la situazione avrebbe mentito? O si era stancato di fare il ministro! A volte capita però che i nostri politici mandino sui fronti di emergenza dei rappresentanti che dovrebbero avvertirli con la dovuta tempestività in caso di allarme e invece non lo fanno, come è avvenuto ad esempio al direttore del servizio di protezione dalle radiazioni ionizzanti quando si verificò la tragedia di Chernobyl. Cerchiamo però di non essere ingenui: accade che i politici mentano e, in quel caso, spesso la pagano cara! Se vogliamo parlare di "professionisti della menzogna" credo sia il caso di prendere in considerazione quegli imprenditori che spesso vantano risultati che non corrispondono al vero, di cui sono ben consapevoli! In ogni caso, il tratto distintivo di un vero bugiardo è la quasi totale assenza di una coscienza morale.

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