Scopri Yahoo! con i tuoi amici

Esplora notizie, video e molto altro in base a ciò che i tuoi amici leggono e guardano. Pubblica la tua attività e conserva il pieno controllo.

Per cominciare, prima

ATTIVITÀ DEGLI AMICI

    Ho il singhiozzo!

    Ho il singhiozzo!
                









    ©Thinkstock


    Che cosa causa il singhiozzo?

    Il singhiozzo è il risultato di un spasmo del muscolo diaframma, che si contrae in maniera involontaria e anomala generando il famoso, ma simpatico, “hic”.  Questo è un suono emesso dalla bocca causato dalla glottide, valvola che si trova nella laringe che non permette al cibo di entrare nelle vie aeree: quando il diaframma si contrae, l’aria compie il suo percorso in maniera veloce e si singhiozza. Ciò può capitare in seguito ad una cattiva deglutizione di liquidi, soprattutto di alcoolici che notoriamente irritano anche la mucosa gastrica, o ad uno sbalzo di temperatura, che altera il lavoro del nervo frenico, uno dei più importanti nel corpo, che si occupa appunto di regolare le contrazioni del suddetto diaframma e della respirazione in generale. Il fumo, i cibi piccanti, un pasto molto ricco, una grande risata o una forte emozione sono anch’essi potenziali cause della comparsa del singhiozzo.

    Più grave la situazione quando le cause sono da ricercarsi in alcune patologie che colpiscono gli organi interni: gastrite e infiammazione del pericardio sono tra i più comuni disturbi a cui segue il singhiozzo, così come iperacidità di stomaco, insufficienza renale, reflusso gastroesofageo e digestione lenta. Anche un’alterazione dei centri nervosi che si occupano di regolare respirazione e deglutizione possono essere causa del fenomeno, impedendo un regolare flusso di cibo e aria. Squilibrio metabolico ed elettrolitico, trauma cranico, diabete, polmonite, ictus, tumore e meningite sono alla base del singhiozzo cronico.

    Come riuscire a far passare il singhiozzo?

    Per liberarsi dal singhiozzo vengono in aiuto i rimedi più antichi ed efficaci, tramandati da secoli: il più famoso è trattenere l’aria per una decina di secondi, rimanendo in apnea controllata e far in modo che il diaframma si rilassi. Se non si riesce a trattenere il fiato, scende in campo un altro metodo che segue lo stesso principio dell’apnea: bere dieci piccoli sorsi d’acqua senza mai respirare assicura lo stesso risultato. Entrambi i metodi devono essere preceduti da un’inspirazione molto profonda, che permette di immagazzinare l’aria necessaria al rilassamento coatto del diaframma. Inoltre, indurre uno stranuto, provocare uno spavento, ingerire dell’aceto o del succo di limone può aiutare qualora il singhiozzo non voglia passare, ma quando la situazione è più grave, si può intervenire con farmaci sedativi o antispatici che rilassano i muscoli e il nervo frenico (che in alcuni casi necessita di essere devitalizzato con un intervento chirurgico). Inoltre, si può intervenire premendo con le dita i punti di pressione che l’agopuntura localizza nell’orecchio, in grado di bloccare il singhiozzo.

    Esiste poi una tecnica chiamata manovra di Valsava, ovvero un’espirazione forzata da fare quando la glottide rimane chiusa. È un fenomeno che avviene naturalmente ad esempio quando si compie uno sforzo importante ed è molto utile per placare il singhiozzo, così come per rilassare l’organismo abbassando i battiti cardiaci. La manovra aumenta la pressione nell’addome e il ritorno venoso in direzione del muscolo cardiaco lo costringe a compiere la sua funzionalità in condizioni di resistenza elevata, contribuendo al rilassamento dello stesso e ad allontanare crisi tachicardiche. Viene utilizzata soprattutto dai subacquei per compensare la pressione dell’acqua quando si raggiungono profondità elevate.

    Il singhiozzo nel mondo

    Nella cultura dell’est europeo, c’è la credenza che quando si sta parlando di qualcuno che è assente, a quest’ultimo compaia il singhiozzo; in India si singhiozza quando un persona cara ci sta pensando. La storia ci ha mostrato alcuni casi record di persone colpite da questo fastidio: è celebre il caso del signor Charles Osborne, originario dell’Iowa, che singhiozzò per ben 68 anni consecutivi, dal 1922 al 1990. In poco tempo entrò nel Guinness dei Primati per l’attacco di singhiozzo più lungo della storia, mantenendo una media di 10 singulti al minuto. Nonostante ciò, condusse una vita regolare, si sposò due volte ed ebbe otto figli; morì a 97 anni in seguito alle complicazioni di un’ulcera gastrica. Jennifer Mee, una giovane ragazza della Florida, singhiozzò per più di un mese circa 50 volte al minuto. In Occidente il singhiozzo viene visto in maniera simpatica e molte sono le leggende che si ispirano alle credenze sopracitate; anche nelle situazioni più istituzionali, un piccolo singhiozzo suscita ilarità e non c’è da imbarazzarsi.

    In ogni caso, non c’è da allarmarsi: scompare in fretta, così come è comparso, ed è assolutamente innocuo per la salute. In caso contrario rivolgetevi al vostro medico, che potrà prescrivervi dei farmaci specifici qualora il vostro singhiozzo non accennasse a calmarsi. Si può comunque intervenire in maniera “casalinga” assumendo sostanze naturali e calmanti: camomilla, valeriana, menta e lavanda sono ottimi rimedi per rilassare la muscolatura del diaframma. È sufficiente il tempo di un hic!


    Luisa Fioravanti

    Per saperne di più:
    L'otorinolaringoiatria: che cos'è
    Tonsille: generalità
    Forum Salute

     
    • Gianni  •  3 mesi fa
      molte volte anche nei neonati basta una goccia di limone e tutto passa( attenti ai ruttoni che farà) è buon segno
    • beatrice  •  3 mesi fa
      1- ingerire rapidamente acqua a piccoli sorsi, oppure metterne un sorso in bocca e spingerla violentemente nell'esofago (il tratto del tubo digerente compreso tra la gola e lo stomaco). Ciò permette di far arrivare al cervello un messaggio in grado di bloccare il singhiozzo; in alternativa si può anche deglutire un po' di ghiaccio tritato finemente.
      2- favorire uno starnuto (si può usare una piuma con cui solleticare la base del naso). In questo caso si mette in azione tutta la muscolatura diaframmatica e quella intercostale. Di conseguenza si dà uno scossone violento al sistema che riparte riprendendo il suo ritmo normale.
      3- inghiottire rapidamente un cucchiaino di zucchero: grazie alla composizione in granuli, lo zucchero scendendo attraverso l'esofago, stimola il diaframma fermandone le contrazioni.
      4- prendere un cucchiaino di aceto: in virtù della sua composizione acida, l'aceto determina una lieve contrazione dell'esofago, spesso sufficiente a interrompere lo spasmo del diaframma. Non bisogna, però, usarlo spesso, a causa delle sue proprietà corrosive, che potrebbero determinare lesioni alla mucosa che riveste lo stomaco.
      5- comprimere con le unghie degli indici un punto di agopuntura situato all'interno dei padiglioni auricolari. Si tratta della piegolina che si trova in mezzo alla conca, la zona in prossimità del condotto uditivo.
      6- prendere un cucchiaino di succo di limone puro: il sapore asprigno del frutto induce a trattenere il fiato per qualche secondo, favorendo la risoluzione del problema.
    • Un utente Yahoo!  •  3 mesi fa
      si sà già
    • Un utente Yahoo!  •  3 mesi fa
      le solite cose
    • kellys  •  3 mesi fa
      zucchero e limone in un cucchiaino funziona sempre
    • stef  •  3 mesi fa
      io suggerisco di deglutire 10 volte senza che intervengano colpi di singhiozzo, se il singhiozzo riprende bisogna ricominciare, ma funziona sempre!!
    • Sergio  •  3 mesi fa
      Salve con un cucchiaino di zucchero bagnato col limone lo mandi giu' e tutto passa in un secondo ciao ciao
    • Un utente Yahoo!  •  3 mesi fa
      bere acqua a testa in giu oppure ci sono caramelline al limone apposta x farlo passareeeee
    • Un utente Yahoo!  •  3 mesi fa
      bere 1 sorso d'acqua a testa in giu è rapido e divertente
    • Un utente Yahoo!  •  3 mesi fa
      il limone lo fa passare peccato non ce lo si abbia sempre quindi trattenere il fiato x 13 secondi e verificare tenendo la mano sulla gola x vedere se smette
    • Bendetta Ferrari  •  3 mesi fa
      c'è una filastrocca che bisogna dire tutta d'un fiato per far passare il singhiozzo. se qualcuno la vuole sapere gliela dico.....
      • Michela Reinaudi 3 mesi fa
        singhiozzo o mio singhiozzo vai nell'acqua vai nel pozzo....non ricordo il seguito, me lo rammenti? Grazie
      • Marzia g 3 mesi fa
        mah,io la so così "singhiozzo ,singhiozzo,la lepre nel pozzo il cane nella via fa che a (e si cita il nome della persona col singhiozzo) alla Marzia il singhiozzo le vada via ;))
    • Sevghi  •  3 mesi fa
      si ma tutte ste cose le sapevamo gia da quando siamo nati...........almeno credo!!! :)
    • Grazia  •  3 mesi fa
      per calmare il singhiozzo basta prendere un bicchiere con acqua e zucchero.
    • Piero  •  3 mesi fa
      prendete un bicchiere d'acqua infilateci un cucchiaino dentro il bicchiere e bevete l'acqua con il cucchiaino dentro, funziona!!!! provate!!!
    • marco  •  3 mesi fa
      prova a trattenere il respiro una trentina di secondi funziona sempre :)
    • Annibale  •  3 mesi fa
      un cucchiaio di zucchero.. bagnarlo col vino... un lungo respiro.. e trangugiarlo di un colpo... e oppla.laa...Tutto passato...Salute...
    • Leopoldo Pini  •  3 mesi fa
      un cucchiaino di zucchero sopra aceto o limone inghiottire.opla passato.
    • Pria  •  3 mesi fa
      Il singhiozzo occasionale, quello che dura pochi minuti, si risolve facilmente con piccoli accorgimenti facilmente attuabili. Già 2000 anni fa, il medico greco Ippocrate consigliava quello che tuttora rimane il metodo più usato ed efficace: trattenere il fiato e restare in apnea per 10-15 secondi. Questa manovra è utile perché induce il diaframma a rilassarsi e deve essere preceduta da una inspirazione profonda.
      oppure:
      bere un cucchiaino con un po' di gocce di limoni
      tieni il respiro
      bevi un bicchiere d'acqua alla goccia
    • sal.vol@yahoo.it  •  3 mesi fa
      E' una cosa innocente perché non lasciarlo fare ?
    • The Barrett Barrage  •  3 mesi fa
      Bere 8 sorsi d'acqua senza respirare.