Crononutrizione
Si potrebbe chiamare la "dieta dei sogni", poiché non bandisce alcun cibo, o la "dieta del ciclista", poiché il suo nome ricorda una gara di velocità sui pedali. In realtà la Crononutrizione è uno stile alimentare che punta tutto sul tempo e insegna a bilanciare l'assunzione del cibo secondo un preciso piano orario, per rispettare i ritmi naturali del corpo. A metterla a punto, negli anni Ottanta, il medico francese Alain Delabos, che stilò poche ma puntualissime regole per rimanere magri evitando alcune abitudini scorrette: nessun cibo off limits, dicevamo, ma pasti consumati a orari regolari e cibi distribuiti secondo un determinato "orologio digestivo". Con gli anni, altri medici hanno integrato i principi di Delabos con nuove nozioni, ad esempio l'eliminazione delle tossine e il controllo del tasso glicemico, come fa la Crono-geno-dieta del dottor Chauchard.
Cosa mangiare quando fa caldo: leggi
Secondo Delabos, il cibo viene assorbito dal corpo in modi diversi a seconda dei diversi momenti della giornata in cui viene consumato. Di conseguenza, lo stesso cibo può essere convertito in energia di pronto utilizzo o incamerato come scorta (leggi, "grasso"). L'esempio più lampante è quello degli zuccheri e dei grassi che - consumati la mattina - sono un pieno di energia per la giornata, mentre consumati la sera diventano automaticamente peso superfluo. Ecco perché, secondo la crono-nutrizione, il formaggio va consumato a colazione e non a cena.
Eliminare le calorie senza contarle: ecco come fare
Compreso l'insegnamento-base, bisogna adattarlo alle diverse caratteristiche del proprio corpo, a partire dal "morfo-tipo", come insegna anche la medicina ayurvedica. Essere "mela" (accumulo nella parte alta del corpo) o "pera" (accumulo nella parte bassa) dipende prima di tutto dalla genetica, ma anche dallo stile di vita (attivo o sedentario) e va tenuto in considerazione nel modo in cui si calibrano gli alimenti.
Cosa mangiano gli italiani in vacanza? Leggi
Altro elemento da mettere nel calcolo è il ritmo a cui il nostro corpo secerne insulina e cortisolo: circa ogni quattro ore durante la veglia. Escluse le fondamentali otto ore di sonno (e più si dorme più si dimagrisce, #sapevatelo), bisognerebbe quindi cercare di distribuire i pasti in base alla richiesta di energia del corpo (anche per secernere ormoni) nelle rimanenti sedici ore, quindi quattro volte. Secondo la Crono- dovremmo consumare una ricca colazione, un pranzo sostanzioso, un piccolo snack dolce e una cena molto leggera, distribuendo i pasti esattamente ogni quattro ore. Così si rispetta il ritmo della digestione e si evitano inutili accumuli.
Il pasto perfetto esiste: eccolo
Per sintetizzare, si potrebbe ricorrere al detto "Colazione da re, pranzo da principe, cena da poveretto". Nel dettaglio, si può vedere come la Crono-nutrizione assomigli molto alla dieta dei paesi nordici nella colazione, con un via libera a grassi e zuccheri per rifornire il corpo delle energie spese durante il sonno. Anche il pranzo deve essere bello sostanzioso, con carboidrati elaborati e una quantità inferiore di grassi, mentre la cena deve essere rigorosamente leggera (pesce, carni bianche e verdure) tanto da poter essere addirittura saltata se non si avverte lo stimolo della fame. Da non saltare, invece, lo spuntino pomeridiano, momento di passaggio importante verso la sera in cui concedersi frutta fresca e secca ma anche un po' di cioccolato fondente. Due volte la settimana, secondo Delabos, è possibile "sgarrare", ma solo perché il resto del tempo si è riusciti a mangiare puntuali come orologi svizzeri.
Guarda i consigli di Obiettivo Benessere


