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    Jacktech
    • Kindle Touch: via alle prenotazioni su Amazon

      Il nuovo tablet di Amazon forse non si chiamerà Kindle Fire 2

      di Luca Busani e Silvia Ponzio

      L'arrivo del nuovo iPad ha ribadito la supremazia di Apple nel settore dei tablet. Amazon, però, non ci sta e, così, si prepara a lanciare il Kindle Fire 2 entro la prossima estate: ti sveliamo in anteprima le sue caratteristiche.

      Una talpa ha spifferato - La prima indiscrezione sul nuovo tablet di Amazon, in verità, te l'abbiamo già rivelata: secondo il sito DigiTimes, il dispositivo vedrà la luce tra aprile e maggio, anche se la commercializzazione non è prevista prima della seconda metà dell'anno. La notizia arriverebbe direttamente da fonti interne a Quanta Computer, l'azienda taiwanese incaricata della produzione del tablet. La "talpa" avrebbe anche aggiunto che il Kindle Fire 2 sarà distribuito in varie versioni, differenti per memoria e - forse - per dimensioni del display.

      Schermo più grande - Il display è proprio al centro delle indiscrezioni degli ultimi giorni. Stando a quanto pubblicato dalla rivista inglese The Telegraph - riprendendo

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    • Un tablet a soli 35 dollari? Sì, è indiano

      Tablet Aakash made in India

      Era da tempo che l'India prometteva ai suoi studenti una tavoletta a un prezzo accessibile e Aakash è il tablet più economico del mondo: solo 35 dollari. Un prezzo, già di per sé "stracciato", che diventa ancora più allettante grazie al contributo statale di 15 dollari destinato ai meno abbienti.

      Non aspettatevi mirabilie… insomma, non è un iPad low cost, ma un'iniziativa più che lodevole del governo di Nuova Delhi per consentire alle nuove generazione di familiarizzare con i dispositivi elettronici che saranno il futuro.


      Yahoo! Lifestyle - Tra i tablet "low-cost" anche un rivale di tutto rispetto per iPad: il Kindle Fire di Amazon. Guarda la gallery con tutte le specifiche.


      Il tablet Aakash - prodotto dall'azienda canadese DataWind - è dotato di uno schermo da 7 pollici con risoluzione massima di 800×480 pixel, di un processore a "cuore" singolo da 336 MHz, 256 MB di memoria Ram e 2 GB di spazio per archiviare i dati. Il sistema operativo è Android 2.2 Froyo.

      Non manca la connessione

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    • Milano Fashion Week anche sull’App Store

      Milano Fashion Week a portata di iPhone e iPad

      Come si vede che il mondo sta sterzando verso il digitale. In occasione della Milano Fashion Week, anche il negozio virtuale di Apple diventa più glamour e inaugura un'apposita sezione per gli stakanovisti delle passerelle.

      La sezione, non a caso, si chiama "In passerella" e propone un vademecum su "come sopravvivere alla settimana della moda". Basta collegarsi all'App Store dall'iPhone o dell'iPad - due gioiellini molto trendy - o magari semplicemente dal computer, per muoversi tra le applicazioni tutte gratuite sviluppate ad hoc dagli stilisti più in voga - come Gucci, Dolce&Gabbana, Chanel, Dior e molti altri - sfogliare le "bibbie" della moda - come Elle, Glamour, Vogue o Grazia - o ancora per trovare il tool giusto se sei un giornalista o un blogger del settore.

      Il tutto condito dalle playlist più ascoltate durante le sfilate, podcast e film che trattano di moda e qualche informazione utile per vivere al meglio Milano by night.

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    • Ospite mio… ma quanto mi costi!

      Sei per il motto "Mi casa es su casa" oppure per quello che considera "l'ospite, come il pesce, che dopo tre giorni puzza"? Quale che sia il tuo grado di ospitalità, è indubbio che offrire accoglienza a un amico o a un parente è per molti versi un vero piacere che alla lunga può costare caro. Così c'è chi, forse finito in bolletta per la troppa generosità, ha deciso di mettere il "cartellino" del prezzo sulla testa dei suoi ospiti.

      The Splitwise Guest Calculator è un calcolatore online gratuito che stima la spesa per ogni amico che bivacca sul vostro divano, saccheggia il vostro frigo e magari ogni tanto si lava, approfittando della vostra gentile ospitalità. Basta inserire online alcune voci relative al costo dell'affitto, quante persone vivono in casa e quanti giorni resterà il vostro ospite, e dare tutto in pasto a uno speciale algoritmo che vi darà un'idea della sua ipotetica quota per le spese di vitto e alloggio. Il calcolo è in dollari e improntato al costo della vita negli

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    • Il “cloud computing” è sicuro?

      Impossibile che non te ne sia accorto: negli ultimi tempi l'intero mondo delle applicazioni e dei dispositivi elettronici sembra "sospeso" sulle nuvole. Ma cos'è realmente il cloud computing? Il concetto di cloud - nuvola in inglese - non è una novità dell'ultima ora e indica quell'insieme di tecnologie - di archiviazione ed elaborazione - offerte tramite web sotto forma di servizi online.

      Nuvole all'orizzonte - La rivoluzione inizia qualche anno fa con i servizi di posta elettronica di Hotmail, Gmail e Yahoo che, a differenza del passato, ti permettevano (e ti permettono tuttora) di gestire le tue email direttamente online senza la necessità di scaricarle fisicamente sul tuo computer. La "nube" negli ultimi tempi si è ingrandita a dismisura fino ad avvolgere tra le sue spire mappe, calendari, traduttori, video e musica. Pensa a una qualsiasi attività che fino a ieri facevi al computer tramite software e sicuramente c'è già una versione cloud che ti aspetta online.

      Attività online - I

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    • Lo scanner che legge il pensiero

      A cosa stai pensando?Sembra fantascienza, eppure un team di ricercatori dell'Università di Princeton ha scoperto come usare la risonanza magnetica per capire cosa ti frulla per la testa. Non sono ancora in grado di dire esattamente a cosa stai pensando, ma diamogli tempo.

      A quanto pare ogni parola attiva una specifica area del cervello che, una volta individuata, permette di indovinare a grandi linee se stai pensando a una carota piuttosto che a una mucca. Non sono due parole che mi sono inventata sul momento ma fanno parte della lista usata per l'esperimento in questione.

      Come funziona? In una prima fase è stato chiesto ai volontari di concentrarsi su queste - e altre parole - mentre il loro cervello veniva, per così dire, fotografato. Una volta associata la mappa alle parole, i ricercatori sono stati in grado capire a quale parola stavano pensando monitorando in tempo reale la loro attività cerebrale e confrontandola con le radiografie. E hanno scoperto che parole concettualmente simili, come animali o

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    • Capelli corti per risparmiare energia

      Idea originale per ridurre il consumo elettricoE se il tuo datore di lavoro ti ordinasse di tagliarti i capelli in un certo modo per ridurre il consumo energetico? Strano ma vero, è esattamente quello che un'azienda giapponese ha chiesto ai suoi dipendenti.

      C'è un motivo di fondo. Il Giappone, dopo il terremoto e lo tsunami del marzo scorso - con conseguente disastro nucleare a Fukushima - è a corto di energia elettrica. Il governo di Tokyo ha deciso di effettuare dei test di sicurezza alle centrali nucleari sopravvissute e chiesto a famiglie ed aziende qualche sacrificio.

      Così Maeda Corporation, un'importante società di costruzioni del Sol Levante, ha pensato bene di sacrificare la chioma dei suoi 2.700 collaboratori. Il presupposto, neanche tanto campato in aria, è che chi ha i capelli corti impiega meno tempo ad asciugarli risparmiando su acqua e corrente elettrica.

      E l'azienda, con un pragmatismo tutto giapponese, fornisce anche indicazioni precise sull'acconciatura richiesta. Non c'è molta scelta: taglio a caschetto con

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    • Una pausa Web in ufficio rende più produttivi?

      Che si mettano un po' d'accordo… C'è chi sostiene che andare a zonzo per il Web durante le ore d'ufficio sia solo una perdita di tempo e chi invece lo considera un vero toccasana per le performance lavorative.

      Secondo uno studio condotto dall'Università di Singapore, concedersi ogni tanto un po' di sano cyberloafing - termine tecnico che sta per "prendersi una pausa web in ufficio" - aiuterebbe a ricaricare le batterie quando la stanchezza mentale inizia a farsi sentire. Fare quattro salti sul Web, insomma, sarebbe più salutare e rigenerante del solito break per mandare sms, chiacchierare con i colleghi e soprattutto usare la posta elettronica personale (assolutamente da evitare).

      Ne sono convinti i ricercatori Don J.Q. Chen e Vivien K.G. Lim che hanno esposto i risultati del loro esperimento all'annuale meeting dell'Academy of Management a San Antonio (California). Il test ha coinvolto 96 cavie distribuite a caso in tre gruppi. Tutti hanno passato i primi 20 minuti svolgendo la stessa

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    • Cinque ‘hobby’ spazzati via dal computer

      I giochi da tavolo? Solo più un ricordo!

      Un paio di giorni fa sono uscita a cena con un mio amico che non vedevo da un po' di tempo. Ci sentiamo spesso tramite chat e marchingegni social di vario tipo, ma è stato bello fare una chiacchierata vecchio stampo. Abbiamo parlato del più e del meno, ci siamo raccontati i reciproci progetti presenti e futuri e, a un certo punto, la parola "hobby" ha scatenato i nostri ricordi. E mentre ridevamo per le mie collanine di perline e i suoi monopattini artigianali, ci siamo resi conto che alcuni passatempi di solo "qualche" anno fa sono stati spazzati via dal computer e dalle nuove tecnologie, o sono comunque in via di estinzione. Siamo riusciti a contarne almeno cinque scavando nella memoria, ma sono sicuramente molti di più.

      Giochi da tavolo - Si sono quasi perse le tracce, per esempio, dei vari giochi da tavolo tipo Monopoli o scacchi… quelli veri. Dico quasi perché forse qualcuno della vecchia guardia li rispolvera ancora - nel vero senso della parola - in occasioni come Natale e

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    • Se son scarpe bio fioriranno…

      Eco-friendly, materiali biodegradabili, energia rinnovabile, sviluppo sostenibile… sono tutte tematiche di cui si sente molto parlare negli ultimi anni. Alcune aziende si stanno impegnando seriamente per salvaguardare Madre Natura cercando di ridurre i consumi e le emissioni di sostanze nocive, altre puntano invece su prodotti che una volta usati si decompongono nell'ambiente senza lasciare tracce inquinanti. E poi c'è chi aggiunge all'intero processo eco-compatibile anche un pizzico di originalità.

      È il caso degli sneaker della Virgin Collection in arrivo dall'azienda olandese OATshoes. Non si tratta solo di un paio di scarpe da ginnastica interamente biodegradabili realizzate in cotone, bio-plastica, canapa e sughero - oltre a sbiancanti non clorurati - ma una volta consumate basta "piantarle" in giardino o in un vaso per vederle germogliare. Sono sneaker con sorpresa, infatti, perché al loro interno sono presenti i semi di una pianta che mette radici non appena i materiali iniziano

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