Solo su Yahoo! "Le stranezze della moda", la rubrica che ogni settimana parla del lato ironico e curioso del mondo fashion.
Oggi voglio mostrarvi la foto di copertina della celebre rivista creata da Andy Warhol nel 1969, Interview, che per Dicembre ha come protagonista la bella Scarlett Johansson. L'attrice qui appare molto dimagrita, sciupata, o forse soltanto vittima, anche lei, di "photoshoppaggio" esagerato.
Scarlett su Interview
Non è passato molto tempo da quando ci siamo imbattuti in un altro caso di ritocco fotografico eccessivo, vi ricordate? Abbiamo parlato di Megan Fox, quasi irriconoscibile per la campagna pubblicitaria di Armani.
In questa foto l'attrice sembra avere un viso molto spigoloso e un corpo che, se non fosse per il tatuaggio sul braccio, potrebbe essere quello di un altra. Abbiamo avuto modo di "prenderle le misure" in diversi film, in cui non si faceva mistero delle sue forme, anzi, queste sono sempre state usate come punto di forza del suo fascino e della sua bellezza.
Il viso è totalmente privo di vita, forse a causa della totale mancanza di linee d'espressione. La Johansson ha soltanto 27 anni: perché "allisciare" rughe che probabilmente nemmeno ci sono? Lo scatto, poi, è giocato su ombre e fasci di luce strategici che, come se non bastasse, le assottigliano ulteriormente la figura. Un'immagine della formosa attrice quindi totalmente snaturata. Non è la prima volta che le amputano fotograficamente una decina di chili. Lo hanno già fatto per la campagna pubblicitaria dello champagne Moet Chandon, dove le hanno ridotto il braccio come quello di una bimba di cinque anni, e la pubblicità per Mango in cui ha la gamba visibilmente finta. Esempio positivo, invece, arriva dalle foto delle campagne dei suoi stilisti preferiti ed amici Dolce&Gabbana, in cui vengono mantenute, almeno in apparenza, la sua morbidezza e le sue rotondità.
Io, non essendo Scarlett una modella ma un'attrice, la preferisco al naturale: gli attori parlano con il viso, con i gesti e anche con il corpo, e non trovo giusto quindi modificarlo su una copertina soltanto per renderlo più simile a quello che per la moda "è bello".
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